Tajani folgorato sulla via di Juncker. La triste parabola di Forza Italia: da fustigatrice dell’Unione europea (quando era al Governo) a sostenitrice dell’austerity

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Come cambiano i tempi. Da fustigatrice dell’Unione europea (quando era al Governo) a sostenitrice dell’austerity (ora che è all’opposizione). E’ la triste parabola di Forza Italia, plasticamente raccontata da uno dei suoi big. Quell’Antonio Tajani che, incidentalmente, è pure il presidente del Parlamento Ue. “Il giudizio è unanime, in Italia e fuori, su una Manovra che non favorisce la crescita, che non crea lavoro, che è destinata a impoverire gli italiani, negativa da tutti i punti di vista”, tuona lo statista azzurro folgorato sulla via di Bruxelles.

“Tajani dice che l’Italia è isolata in Europa, in realtà è lui che è isolato dal mondo. Fa parte di una maggioranza politica che in Italia è scomparsa il 4 marzo e che a maggio sparirà anche dall’Europa”, lo liquida il vicepremier e leader dei 5 Stelle, Luigi Di Maio. “Per informazioni chieda a Juncker”, preso a bastonate domenica dagli elettori in Lussemburgo. “Anzi! Tajani pensi a fare il presidente del Parlamento Ue per i pochi mesi che rimangono e la smetta di condurre una battaglia contro gli interessi dell’Italia”.

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