Telefonate minacciose. Claudio Lotito indagato per tentata estorsione. Il presidente della Lazio contrattacca: i miei accusatori diventeranno accusati

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La bufera sul calcio ora è completa. Sarebbe indagato anche Claudio Lotito per tentata estorsione. Gli agenti della Digos stanno perquisendo la sede della Federcalcio nell’ambito di un’inchiesta condotta dalla Procura di Napoli. L’inchiesta sarebbe scaturita dalla registrazione di una telefonata con Lotito consegnata agli inquirenti dal dg dell’Ischia Calcio, Pino Iodice nei mesi scorsi. I presunti illeciti riguardano l’erogazione di finanziamenti a società calcistiche.

Perquisizioni pure nei confronti del presidente della Figc, Carlo Tavecchio e del presidente della Lega Pro, Mario Macalli: ma entrambi non sono indagati. L’inchiesta, come detto, nasce dalla telefonata registrata dal dg dell’Ischia Iodice. A telefono con lui c’era Lotito che commentava il ruolo del presidente della Lega Serie A Mario Beretta (“Conta zero”) e si diceva preoccupato per la promozione (del Carpi in Serie A (“Ho detto ad Abodi che se mi porta squadre che non valgono un c… tra due o tre anni non c’abbiamo più una lira”). Alla fine però proprio il Carpi e il Frosinone sono salite in serie A. Con buona pace di Lotito le due squadre (piccole) sono state promosse perché lo hanno meritato sul campo. Iodice rivelò anche di essere in possesso di altri audio che avrebbero potuto testimoniare le minacce subite da Lotito “in caso di mancato appoggio all’attuale governance, di togliere i finanziamenti che ci spettano”. Audio che sono finiti in mano alla Procura di Napoli. Si dice tranquillo il presidente della Lazio e attacca: “I miei accusatori diventeranno accusati”.