Telegiornali regionali, da Zaia a Solinas in onda c’è solo la Lega. Al veneto 244 minuti in due mesi Solo la Santelli s’avvicina: 98 minuti

di Antonio Acerbis
Politica

Nessuno come lui. Di Luca Zaia in queste ultime settimane si è parlato tanto. Se n’è come potenziale rivale addirittura di Matteo Salvini all’interno della Lega; e se n’è parlato come il governatore che meglio di molti altri (e senza ombra di dubbio, secondo molti, del suo “collega” Attilio Fontana) ha saputo contrastare l’emergenza coronavirus. Al di là di come la si veda, c’è un dato certo: sebbene pochi lo sappiano (e magari lo presumano anche) è senz’altro il governatore che ha avuto maggiore spazio sui telegiornali regionali Rai. Che sia soltanto un incredibile caso che il direttore del TgR, Alessandro Casarin, sia stato fortemente voluto dalla Lega? Difficile dirlo.

Certo è che in due mesi Zaia ha goduto di 144 minuti. Un minutaggio spaventoso se si pensa che al secondo posto di questa speciale classifica in salsa veneta troviamo un personaggio politico che colleziona solo 15 minuti. La metà della metà della metà della metà…. (ad libitum). Senza dimenticare un altro particolare: il secondo posto è di Manuela Lanzarin, sempre quota Lega, mentre al terzo posto troviamo il sindaco di Venezia (indipendente ma a capo di una giunta di centrodestra), Luigi Brugnaro. Primi tre posti, dunque, monocolore. E monocorda.

TUTTI SUL CARROCCIO. Ma attenzione: non si pensi che questo andazzo sia un caso singolare. Tutt’altro. Dall’estremo Nord spostiamoci in Sardegna. Nonostante l’enorme distanza geografica, i primi posti sono sempre in mano al Carroccio. Altra casualità? Senza alcun dubbio. Fatto sta che il governatore Cristian Solinas – legittimamente – è “coperto” per 75 minuti. Seguono il leghista (e assessore regionale) Mario Nieddu e il sindaco meloniano Paolo Truzzu (entrambi a quota 10 minuti). Stessa identica musica in Abruzzo, solo a parti invertite: questa volta a primeggiare è proprio il partito di Giorgia Meloni. Al primo posto, manco a dirlo, il governatore Marco Marsilio. Seguono Mauro Febbo (FdI) e Nicoletta Verì, entrambi assessori proprio della giunta guidata da Marsilio. Quando si dice pluralismo televisivo.

L’ALTRA SPONDA. Discorso che, ovviamente, segue una precisa logica bipartisan. Tutto dipende, manco a dirlo, da chi governa. E così tanto in Toscana quanto in Emilia Romagna i primi posti sono interamente dem. Prendiamo proprio quest’ultima regione, da poco andata al voto. Il governatore Stefano Bonaccini ha avuto in due mesi circa 62 minuti; al secondo posto troviamo il suo assessore Raffaele Donini (14 minuti), mentre al terzo posto abbiamo il sindaco di Bologna Virginio Merola (9 minuti).

LAZIO & C.. I dati sembrano, invece, rispondere ad una musica vagamente più equa in Lazio, in Piemonte e persino in Lombardia. Nicola Zingaretti, ad esempio, ha ottenuto una copertura pari a 37 minuti e 25 secondi; al secondo posto troviamo Virginia Raggi con 24 minuti e 2 secondi; al terzo posto dal Campidoglio si ritorna alla Pisana con l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato (17 minuti e 17 secondi). Salto simile per quanto riguarda il Piemonte (al primo posto Alberto Cirio con 37 minuti e 28 secondi, al secondo Chiara Appendino con 28 minuti e 11 secondi). In Lombardia, nonostante il rilievo mediatico – nel bene o nel male – di Attilio Fontana, la distanza tra il governatore (68 minuti e 45 secondi) e Beppe Sala (49 minuti e 54 secondi) non è poi così siderale. Numeri che neanche possono competere con quelli di Zaia. Chi si avvicina di più, dunque? Nessuno eccezion fatta per Jole Santelli, in Calabria. In due mesi ha collezionato 98 minuti.