Bufera su Equitalia, tangenti per chiudere pratiche

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Tempesta su Equitalia.
La guardia di finanza nella mattina del 9 aprile ha fatto scattare un maxi blitz, che ha portato all’arresto di otto persone. Le indagini, coordinate dal procuratore aggiunto di Roma Nello Rossi hanno provocato anche oltre venti perquisizioni.

Tra le persone finite in manette ci sono il funzionario di Equitalia Sud, Salvatore Fedele, sua moglie e alcuni imprenditori e commercialisti.

Tra i perquisiti ci sono invece il direttore di Equitalia del Lazio Alessandro Migliaccio e quello della Calabria Giovanbattista Sabia.

I reati contestati vanno da corruzione concussione oltre a bancarotta fraudolenta, truffa aggravata e riciclaggio.

L’inchiesta delle fiamme gialle ha accertato che i vertici di alcune società pagavano ai funzionari dell’agenzia di riscossione tra i 3.000 e i 10.000 euro per ottenere le dilazioni del debito con Equitalia e dopo aver saldato le prime due rate interrompevano i versamenti.
Il meccanismo consentiva loro di non incorrere nella procedura di fallimento, ma soprattutto privava l’Erario di quanto dovuto dai privati.

Il danno accertato sino ad ora per la mancata riscossione ammonta a circa 17 milioni di euro, ma la stima degli specialisti della Finanza è che alla fine potrebbe essere notevolmente superiore. Sono infatti centinaia le “posizioni” che devono ancora essere esaminate.