Terremoto distruttivo al confine tra Iran e Iraq. Oltre 300 le vittime del sisma di magnitudo 7.2

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Si fa sempre più grave il bilancio del terremoto che ieri ha colpito Iran e Iraq. Il sisma di magnitudo 7.2 ha ucciso almeno 339 persone, mentre i feriti superano quota 2.500. La maggior parte delle vittime in Iran, oltre 300 sono nella Repubblica islamica.

Secondo l’istituto geologico americano, la scossa è stata registrata a una profondità di 25 chilometri, a una trentina di chilometri a sud-ovest della città di Halabja, in una zona montuosa della provincia irachena di Suleimaniyeh. Quando la terra ha tremato con violenza erano le 20.18 in Italia e il terremoto è stato avvertito anche in Turchia in maniera molto chiara.

Le zone che registrano più danni in Iran sono Qasr-e Shirin, alla frontiera con l’Iraq, nella provincia di Kermanshah, e Azgaleh, circa 40km a nord-ovest. La guida suprema iraniana Seyyed Ali Khamenei ha immediatamente mobilitato le forze di sicurezza.