Terremoto, torna la paura tra Amatrice, Accumoli ed Arquata del Tronto. Scossa di magnitudo 4.1 all’1:34 della notte scorsa

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La terra tra Amatrice ed Accumoli è tornata a tremare con violenza questa notte. La scossa di magnitudo all’1:34 della scorsa notte di magnitudo 4.1 ha fatto tornare la paura. La scossa è stata avvertita anche nella zona di Ascoli Piceno.

POPOLAZIONE ASSISTITA -Sono 3481 le persone assistite nei campi e nelle strutture allestite allo scopo o presso gli alberghi. Nella Regione Lazio sono assistite 856 persone. Sono, invece, 249 i cittadini ospitati presso gli alberghi messi a disposizione a San Benedetto del Tronto in attesa della realizzazione delle soluzioni abitative d’emergenza.
Sono poi 80 le persone provenienti prevalentemente dal comune di Amatrice che hanno deciso di trasferirsi presso i MAP e le abitazioni del progetto CASE messe a disposizione nel comune dell’Aquila. Nelle Marche sono alloggiate 1257 persone, in Umbria sono assistite 655 persone mentre, in Abruzzo, rimane stabile il dato di 274 persone alloggiate. Sono, inoltre, 110 le persone ospitate in residenze sanitarie assistenziali delle quattro regioni colpite dal sisma del 24 agosto.

LE VERIFICHE – Proseguono le verifiche di agibilità sugli edifici pubblici e privati. Nella giornata di ieri sono 131 le squadre di tecnici abilitati Aedes (Agibilità e danno nell’emergenza sismica) e di esperti impegnate nelle verifiche di agibilità post-sismica; in campo anche 46 tecnici a supporto dei Comuni per la gestione delle richieste di sopralluogo. Per quanto riguarda gli edifici privati, sono finora 5286 le schede di valutazione compilate e acquisite che indicano 2473 edifici dichiarati agibili (intorno al 46%) e 296 che, pur non essendo danneggiati, risultano inagibili per rischio esterno. Sono 1726, invece, gli esiti di inagibilità (circa il 32%) mentre 791 sono gli immobili temporaneamente o parzialmente inagibili. Restano invariati i dati sui sopralluoghi per verificare l’agibilità delle scuole e consentire di definire un piano degli interventi laddove le strutture non siano agibili. Le verifiche hanno riguardato finora 750 edifici pubblici, di cui 648 edifici scolastici: tra questi ultimi 466 sono stati ritenuti agibili mentre altri tre pur se non danneggiati risultano al momento inagibili a causa di rischio esterno. Sono 117 gli edifici temporaneamente inagibili – in tutto o solo in parte – che grazie a provvedimenti di pronto intervento tornerebbero agibili; a questi se ne aggiungono 21 parzialmente inagibili e tre da rivedere per un’ulteriore valutazione. Sono 38 invece gli edifici scolastici inagibili, circa il 6%, e concentrati nei comuni più colpiti. Tra gli altri edifici pubblici oggetto di verifica, infine, sono 71 quelli agibili, più uno agibile ma inagibile per rischio esterno; 19 quelli che risulterebbero agibili con provvedimenti e tre quelli parzialmente inagibili. Una struttura necessita di essere rivista, mentre sono sette su 102 totali quelle inagibili.