Terrorismo, ministri avanti in ordine sparso. Gentiloni parla di infiltrati tra gli immigrati. Alfano sostiene il contrario: non c’è alcuna traccia

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Sulle possibili infiltrazioni di terroristi tra gli immigrati che arrivano in Italia tra le fila del Governo si procede in ordine sparso. Pensare che soltanto ieri il responsabile del ministero degli Esteri, Paolo Gentiloni, lanciava l’allarme avvertendo che “l’Italia è a rischio infiltrazioni da parte del terrorismo jihadista, essendo un potenziale obiettivo per il richiamo dei simboli della cristianità. Spiegando che il governo è pronto a valutare la possibilità di una legge sui viaggi ai rischio se ci saranno proposte”. Oggi, invece, il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, tira fuori tutta un’altra teoria. “Ripeto quello che ho sempre detto e che non è smentibile: nessuno può escludere infiltrazioni di terroristi tra gli immigrati ma fino a questo momento non ci sono tracce. La vigilanza è altissima e la nostra intelligence e le procure lavorano al massimo su questo fronte”.

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