La terza dose è efficace già a tre mesi. L’eterologa produce più anticorpi. Ma l’Ema non sa dire se sarà necessario adattare i vaccini contro la variante Omicron

vaccini Ema Coronavirus
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

“La raccomandazione attuale è di somministrare dosi di richiamo preferibilmente dopo 6 mesi. I dati disponibili supportano la somministrazione sicura ed efficace di una dose di richiamo già a 3 mesi dal completamento della vaccinazione primaria”. È quanto ha detto il responsabile della task force vaccini anti-Covid dell’Agenzia europea per i medicinali (Ema), Marco Cavaleri. “Gli studi – ha aggiunto – dimostrano che la combinazione di vaccini virali vettoriali seguiti da vaccini mRNA produce alti livelli di anticorpi contro il coronavirus quando viene utilizzata come vaccinazione primaria o come richiamo”.

Per quanto riguarda gli under 12, il responsabile della task force vaccini anti-Covid dell’Ema ha detto che i dati sul vaccino Pfizer sui bambini di età compresa tra i 5 e gli 11 anni “sono rassicuranti” aggiungendo che “finora, non sono emersi problemi di sicurezza dalle grandi campagne di vaccinazione in questo gruppo”.

“E’ troppo presto – ha aggiunto Cavaleri – per dire se serviranno adattamenti dai vaccini attuali contro il Covid alla variante Omicron. I dati preliminare mostrano che c’è un considerevole calo della capacità di vaccinati o guariti di respingere la variante Omicron del Covid. Ma ci servono altri dati per poter determinare il livello di immunità fornito dai vaccini contro la variante”.

“Allo stato attuale non abbiamo dati sull’efficacia dei vaccini contro questa variante. In questa fase – ha aggiunto l’esperto dell’Ema -, non disponiamo di dati sufficienti sull’impatto della variante Omicron sull’efficacia dei vaccini approvati, ma stiamo continuamente scrutando l’orizzonte per raccogliere prove. Le aziende che commercializzano i vaccini Covid-19 sono tenute a presentare i risultati dei test di laboratorio per determinare il livello di neutralizzazione per Omicron. Siamo pronti ad agire rapidamente quando necessario”.

Il Commissario: in arrivo 2 milioni di dosi di vaccini mRNA.

Le prossime settimane vedranno l’arrivo di ulteriori, in aggiunta a quelli già pianificati, 2 milioni di dosi di vaccini mRNA – tipo Pfizer – approvvigionati grazie all’incessante lavoro della struttura Commissariale guidata dal generale Francesco Paolo Figliuolo.

“Con l’attuale disponibilità di dosi – fa sapere in una nota il generale – si potranno vaccinare potenzialmente 25 milioni di persone, il che consentirà di mantenere il ritmo elevato che le Regioni/Province autonome stanno attualmente tenendo, anche in vista dell’inizio delle vaccinazioni in favore dei bambini, previste per il 16 dicembre, che comporterà un ampliamento della platea vaccinabile”.

Nel periodo 1-8 dicembre sono state effettuate oltre 3,5 milioni di somministrazioni a livello nazionale, mezzo milione in più rispetto ai target minimi indicati dalla Struttura Commissariale, che ha permesso di superare in alcune giornate le 500 mila somministrazioni al giorno (qui il report).

La campagna vaccinale ha raggiunto ieri la soglia simbolica dei 100 milioni di somministrazioni, “un risultato straordinario”, ha aggiunto il commissario per l’emergenza Covid, “reso possibile dal grande lavoro di squadra, fatto da tutti i protagonisti in campo, le Regioni, le Provincie Autonome, la Protezione Civile, la Difesa, il mondo delle associazioni di volontariato”. “Un ringraziamento particolare va a medici, farmacisti, infermieri e operatori sociosanitari e 47,5 milioni di italiani che hanno aderito alla campagna”, ha dichiarato ancora Figliuolo.

Leggi anche: Covid, in due settimane +32% No Vax in terapia intensiva. I dati degli ospedali sentinella confermano il trend di aumento dei ricoverati non vaccinati.