Tetto del gas, non c’è accordo sul prezzo tra i ministri europei: si decide entro metà settembre

Tetto del gas: i ministri europei sono ancora divisi su alcuni punti e la decisione è stata rinviata con l'emergenza che rimane.

Tetto del gas: non c’è ancora un accordo totale tra i ministri europei e dunque si va ad oltranza. Il ministro per la Transizione ecologica Roberto Cingolaniha fatto il punto della situazione, commentando i mancati accordi su diversi  punti.

Tetto del gas, non c’è accordo sul prezzo tra i ministri europei: si decide entro metà settembre

Tetto del gas, non c’è accordo sul prezzo tra i ministri europei

“Tutti i paesi membri si sono pronunciati, con lievi distinguo, in favore delle proposte della Commissione, e quindi è stato dato un mandato pieno per andare avanti”. Lo ha detto a Bruxelles il ministro per la Transizione ecologica Roberto Cingolani, parlando con la stampa al termine della riunione del Consiglio Ue straordinario dei ministri dell’Energia. Non c’è ancora accordo sul prezzo in Europa e il ministro Cingolani ha confermato che “15 paesi si sono pronunciati chiaramente per un ‘price  cap’ generalizzato, per qualunque importazione di gas e non solo per quello dalla Russia. “Ce ne sono stati tre – ha continuato il ministro – che preferirebbero il price cap solo sul gas russo, e altri tre paesi che non hanno pregiudiziali sul price cap, però lo vorrebbero dopo aver fatto delle verifiche, per esempio di sostenibilità economica di lungo termine” o a condizione “che comunque non si metta in difficoltà qualche paese più debole, e questa è un’apertura ragionevole”. “Poi ci sono – ha aggiunto – cinque paesi che sono contrari, o che sono rimasti neutrali, nel senso che, non avendo un grande bisogno di gas, per esempio perché hanno il Gnl o perché sono isolati, non hanno espresso una posizione”.

Si decide entro metà settembre

I ministri Ue dell’Energia, nel corso del Consiglio straordinario di oggi, hanno chiesto che entro metà settembre la Commissione Ue “proponga interventi di emergenza e temporanei, incluso il price cap sul gas”. “Misure specifiche su questo aspetto dovrebbero anche aiutare a limitare l’impatto degli alti prezzi del gas sui mercati dell’elettricità Ue e i prezzi dell’energia per i consumatori”. Sul price cap “i ministri hanno rivisto le possibili opzioni per l’introduzione di un price cap sul gas importato da specifiche giurisdizioni, è necessario ulteriore lavoro rispetto alla possibile introduzione di tali misure”.

“I ministri hanno invitato la Commissione europea a presentare una serie di misure per diminuire gli elevati prezzi dell’energia e alleviare il loro impatto sui cittadini e sulle industrie europei”, ha spiegato ieri il ministro dell’industria ceco Jozef Sikela, che ha presieduto la riunione ministeriale a Bruxelles.

Il Consiglio Ue Energia invita “la Commissione a esaminare le opzioni su come utilizzare il mercato delle emissioni Ue (Ets) per far fronte all’attuale prezzo elevato dell’elettricità, ribadendo al contempo i propri impegni a raggiungere in modo economicamente vantaggioso gli obiettivi di taglio delle emissioni di gas a effetto serra concordati, e a prendere atto del ruolo della riserva di stabilità” dello stesso Ets.

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