Toh, chi si rivede. Nel sabato di consultazioni rispunta Enrico Letta. E prende a calci la crisi di Governo

di Antonello Di Lella
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Con la crisi di governo in atto qualcuno si attendeva il ritorno sulla scena politica dell’ex premier Enrico Letta. Almeno con qualche dichiarazione roboante. Invece niente. Qualche scrittore di fantapolitica ipotizzava addirittura che Matteo Renzi potesse restituirgli la campanella a Palazzo Chigi. Ma nel sabato decisivo delle consultazioni del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ecco rispuntare, all’improvviso, il prode Enrico. Dove? Con un’intervista a tutta pagina sulle colonne della Gazzetta dello Sport.

Parlerà anche della crisi di governo? Certo che no. Perché questo fine settimana in Francia, dove Letta insegna ormai da qualche tempo, è riservato al grande calcio. Domani sera alle 20.45 si affronteranno nel posticipo della Ligue 1 il PSG e il Nizza di Mario Balotelli. Uno di quei calciatori che il Letta cuore milanista rimpiange, tanto da pronosticare e sperare in una vittoria del Nizza con una rete di potenza messa a segno da Super Mario.

L’ex premier parla poi di Ibrahimovic, del talento di Verratti che gioca col PSG. E della fuga di tantigiovani italiani all’estero. Di politica non dice proprio niente? In effetti c’è spazio per tornare un attimo al suo Governo. Per scoprire così che forse la scelta di Cécile Kyenge come ministro dell’Integrazione fu ispirata, in un certo senso, proprio da Balotelli.