Torino, Antagonisti contro CasaPound. Guerriglia in strada, lanciate bombe carta imbottite di schegge di metallo. Quattro agenti feriti

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Tensione e scene di guerriglia urbana in serata nel centro di Torino per un corteo antifascista a cui hanno aderito alcune centinaia di persone, tra cui esponenti dei centri sociali e del movimento No Tav. La manifestazione è stata organizzata per protestare contro un appuntamento elettorale del leader di CasaPound, Simone Di Stefano, all’hotel Nh di corso Vittorio Emanuele, nel cuore della città.

Gli attivisti hanno tentato in alcune occasioni di sfondare il fitto cordone di forze dell’ordine per avvicinarsi alla sede del comizio, ma sono stati respinti. Alcuni sono venuti a contatto con gli scudi della polizia, schierata in assetto antisommossa, che ha reagito con una piccola carica e usando gli idranti. Un’altra parte del corteo ha tentato di avvicinarsi all’hotel, lanciando petardi e incendiando cassonetti, e nuovamente è intervenuto un mezzo delle forze dell’ordine con idranti. La tensione è salita ancora vicino alla stazione Porta Susa, quando c’è stato un intenso lancio di pietre e bottiglie di vetro contro le forze dell’ordine, che per disperdere i manifestanti sono avanzate inseguendo alcuni attivisti. Quattro agenti sono stati feriti. Si tratta di tre del Reparto Mobile di Torino, uno in particolare colpito a una gamba da una scheggia di oltre 4 centimetri, e un sovrintendente capo della polizia scientifica.

Alcuni militanti dell’area antagonista torinese, dell’area anarco-insurrezionalista e del centro sociale Askatasuna – riferisce la Questura – hanno lanciato petardi e bombe carta imbottite di schegge di metallo e di legno. Alcuni manifestanti sono stati bloccati, la loro posizione è al vaglio. Il corteo si è poi ricomposto allontanandosi dal ritrovo di CasaPound, lasciando lungo la strada reti di cantiere, dissuasori e cestini dell’immondizia divelti, petardi e cocci di vetro a terra. I manifestanti si sono quindi diretti verso piazza Castello e poi lungo via Po, per terminare nel quartiere Vanchiglia, ritrovo abituale del mondo antagonista torinese.

“Ancora una volta Torino è messa a ferro e fuoco dai teppisti dei centri sociali. L’antifascismo non è violenza. CasaPound e Askatasuna sono 2 facce della stessa medaglia. Vicinanza e solidarietà agli agenti feriti. #teppismopolitico”, le parole del senatore dem Stefano Esposito.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Il suicidio del servizio pubblico

La difesa strettamente burocratica, da perfetto travet, fatta dal direttore di Rai3 Franco Di Mare in Commissione di vigilanza per scrollarsi di dosso l’accusa di censura sul concertone del Primo Maggio, spiega più di un’intera enciclopedia perché il Servizio pubblico in Italia è un fallimento

Continua »
TV E MEDIA