Torino, mamma e figlia muoiono durante il parto. E ora la Procura indaga per omicidio colposo e la Lorenzin invia i suoi ispettori

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Omicidio colposo, per ora a carico di ignoti: è questa l’ipotesi della Procura formulata nel fascicolo sulla fine di Angela Nesta, 39 anni, morta mentre dava alla luce una bambina, deceduta anch’essa, nell’ospedale Sant’Anna di Torino. Anche il ministro della Salute Beatrice Lorenzin vuole vederci chiaro e ha inviato già oggi i suoi ispettori in ospedale. I componenti della task force, conferma il ministero, si recheranno al Sant’Anna per verificare le circostanze che hanno portato al decesso di Angela e della figlia Elisa. Del gruppo fanno parte, oltre ai dirigenti del ministero, i carabinieri del Nas, il rappresentante delle Regioni ed i professionisti di Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali.

Secondo quanto racconta Repubblica, il dramma ha provocato sabato notte un’accesa reazione dei parenti, in primo luogo del padre della donna, che accusano l’ospedale di aver rimandato a casa per due volte Angela nonostante si fosse presentata nei giorni precedenti lamentando dolori e contrazioni, e di non aver dato adeguate informazioni la notte della tragedia. I carabinieri hanno sequestrato le cartelle cliniche: saranno le autopsie, già fissate per domani alle 11 dalla procura (e affidate al medico legale Valter Declame) che ha aperto un’inchiesta, a far luce su cosa sia successo al Sant’Anna. Il fascicolo è stato affidato al pm Monica Supertino, a cui il coordinatore del “pool tutela della salute” Raffaele Guariniello, che sta per lasciare il servizio, ha trasmesso tutti gli atti. Anche l’ospedale ha disposto un’inchiesta interna.

“Tutti i medici e le ostetriche che erano in sala parto sono ancora sotto shock. Siamo affranti”. Parla Chiara Benedetto, direttrice del reparto di Ostetricia e ginecologia universitaria del Sant’Anna dove era ricoverata Angela Nesta. Le cartelle cliniche, ora sequestrate dai carabinieri, parlano solo di “arresto cardiaco”. “Io non ero in sala – spiega Benedetto – ma da quello che mi è stato riportato la donna ha avuto un arresto cardiaco durante la fase espulsiva del parto. È probabile che la bambina sia nata morta proprio per la mancanza di ossigeno causata dal malore della madre”.