Toti lascia Forza Italia: “Non ci sono più le condizioni. Ha prevalso la voglia di Berlusconi di comandare da solo”. A settembre il governatore ligure lancerà da Matera un nuovo movimento

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“Non mi sento né abbandonato né tradito, c’è stato un grande equivoco generale, ieri si è interrotto un cammino che avevamo intrapreso a giugno poi di colpo è cambiato tutto lo scenario”. E’ quanto ha detto il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, ospite di Agorà su Rai Tre. “Non ci sono più le condizioni per continuare il percorso ma non vuol dire che tutto quel mondo è morto. Ci sono tante energie in giro per il paese, ma ieri sono state mortificate”.

“Evidentemente – ha aggiunto il governatore ligure – tra traghettare FI nel futuro ma perdere il controllo e l’apriamoci e facciamo entrare tutti, ha prevalso il fatto di voler comandare solo Berlusconi, salvare qualche poltrona. Si poteva dire prima e non avremmo perso tutto questo tempo. Resto dove sto – ha aggiunto Toti -, non mi muovo di un centimetro, sono un moderato che sta nel centrodestra. Il partito di Toti? Non ho fretta, voglio solo dare una casa a tutte le persone che vogliono impegnarsi in politica”.

“Non ho sentito Salvini – ha aggiunto il presidente della Regione Liguria -, non ho sentito praticamente nessuno. Ho sentito i miei amici più intimi e ovviamente tutti coloro della mia parte politica che condividono questo percorso. Sono state 12 ore abbastanza concitate. Salvini sta su un altro mare. Quando verrà in Liguria lo sentirò. Anzi, venga presto in Liguria, che la spiaggia è più bella qua”.

“A settembre – ha poi annunciato Toti -partiremo da Matera, città del Sud e capitale europea della cultura per girare tutte le regioni d’Italia con la parola d’ordine ‘Cambiamo’. Chiederemo a tutti coloro che vogliono partecipare di cambiare il centrodestra, di cambiare lo schema politico e il Paese con tutto quello che serve. Aspettiamo settembre non vorrei sembrare asfissiante agli italiani anche nell’unica settimana di vacanza che tante persone possono permettersi”.

“Non ho mai stracciato nulla in vita mia. Sono tutti cari ricordi”, ha aggiunto il governatore ligure parlando delle dimissioni da Forza Italia: “Io le dimissioni le ritengo già formalizzate. Non saprei come renderle più esplicite”.

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di Gaetano Pedullà

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