Traffico di influenze illecite sui finanziamenti al Mose. Marco Milanese condannato a 2 anni e mezzo. All’ex consigliere politico di Tremonti una tangente per pilotare le decisioni

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Marco Milanese è stato condannato a due anni e sei mesi di carcere. L’ex consigliere politico di Giulio Tremonti è stato condannato in primo grado per il reato in traffico di influenze illecite per il caso Mose. L’accusa a suo carico è stata derubricata visto che il sospetto iniziale parlava di concorso in corruzione. Il pm Roberto Pellicano aveva chiesto la condanna a 3 anni e mezzo di carcere per corruzione. Stabilito un risarcimento provvisionale di 100mila euro a ciascuna delle parti civili: il Consorzio Venezia Nuova, l’ente incaricato di gestire la progettazione e la realizzazione del Mose, e il ministero dell’economia e delle finanze. Milanese avrebbe ricevuto una tangente da 500 mila euro per conto dell’ex presidente del Consorzio Nuova Venezia, Giovanni Mazzacurati, per “pilotare” le decisioni del Cipe sul finanziamento del Mose.