Tragedia di Pasqua nel Mediterraneo. Morti almeno 20 migranti a largo della Libia. Altri 700 salvati e portati in Calabria dalla nave di Medici senza frontiere

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Tragedia di Pasqua nel Mediterraneo dove almeno 20 migranti sono annegati mentre cercavano di arrivare in Europa. Il barcone su cui viaggiavano è affondato al largo delle coste della Libia. A darne notizia il fotografo dell’agenzia Reuters Darrin Zammit Lupi, che era imbarcato sulla nave di salvataggio Phoenix con l’equipaggio della Moas, una organizzazione non governativa con sede a Malta. L’organizzazione stessa aveva fatto sapere di aver recuperato nel giro di 24 ore oltre 1.500 persone a bordo di 9 natanti, compresi 7 gommoni e due barche di legno.

Da quanto si apprende sono state salvate ieri 4.500 persone che cercavano di giungere sulle coste italiane. Una nave di Medici senza frontiere ha portato in Calbaria 649 migranti a bordo, che sono stati salvati a nord delle coste della Libia. Tra loro molti portano con sé i segni della guerra e delle torture.