Tragedia nel bresciano: una bambina di un anno e mezzo muore azzannata dai pitbull del nonno. Anche l’uomo è rimasto gravemente ferito ma non è in pericolo di vita

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Una bambina di un anno e mezzo è morta azzannata dai due pitbull del nonno. È successo domenica sera intorno alle 19.30 a Flero, in provincia di Brescia. La piccola, figlia di una donna italiana e di un uomo di origini albanesi, stava giocando nel cortile della villetta quando i due cani l’hanno aggredita e uccisa. Non è chiaro che cosa abbia fatto scattare il raptus degli animali.

Nel tentativo di sedare la loro furia, anche il nonno è rimasto ferito ed è stato ricoverato in condizioni gravi: ha riportato varie ferite ed è sotto choc ma non è in pericolo di vita.

Sono stati i vicini a chiamare i soccorsi. Giunti sul posto, per permettere l’intervento dei sanitari i Carabinieri hanno dovuto abbattere i due cani che non li lasciavano entrare.  “Solo il papà della bambina sapeva gestire quei cani”, hanno raccontato alcuni vicini di casa. Già in passato, a quanto pare, i pitbull della famiglia della bambina avrebbero aggredito altri cani in paese.

“Una tragedia annunciata, ha commentato il Codacons in una nota. Per l’associazione dei consumatori “la questione dei cani aggressivi e potenzialmente pericolosi per la salute dell’uomo deve essere affrontata una volta per tutte. Da anni chiediamo di prendere provvedimenti ma le istituzioni rimangono immobili a guardare bambini sbranati da cani. Indipendentemente dall’educazione che si dà al proprio animale – è il giudizio del Codacons – è universalmente riconosciuto che alcune specie, come i pitbull o i rottweiler, per le loro caratteristiche proprie (potenza, robustezza, dentatura) possono provocare ferite letali in caso di morsicatura”.

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