La transizione energetica passa dalla carbon tax. Torna Grillo: la leva fiscale va utilizzata a tutela dell’ambiente

BEPPE GRILLO
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“Nonostante l’accordo sul clima di Parigi del 2015 abbia cambiato il modo in cui parliamo del cambiamento climatico, e nonostante la pandemia, i leader mondiali sembrano essere riluttanti a mettere in atto ciò che è necessario per fare davvero la differenza”. Lo scrive, nero su bianco, Beppe Grillo sul suo blog. Avvertendo, però, che ci sarà “bisogno di soluzioni immediate ed efficaci”. Una su tutte per cominciare: “Una tassa sul carbonio o carbon tax”.

CAMBIO DI PASSO. Di conseguenza “il Movimento 5 Stelle si impegnerà per usare lo strumento della fiscalità come leva per costringere tutti a modificare i propri comportamenti in senso più rispettoso dell’ambiente, unica grande assicurazione per il nostro futuro”, prosegue Grillo nel suo post. “Il cambiamento climatico e la disuguaglianza economica sono indissolubilmente legati”.

“Come c’è disuguaglianza di reddito, c’è anche disuguaglianza nelle emissioni di gas serra – dice Grillo -. Per questo, una carbon tax è lo strumento fondamentale per una vera transizione ecologica, che metta al centro il pianeta e il benessere dell’uomo. Cosa stiamo aspettando?”. Lo scopo di una tassa sul carbonio, prosegue il fondatore del Movimento 5 Stelle, “è quello di ‘incorporare’ nel prezzo di vendita di un qualsivoglia prodotto il costo ‘reale’ della sua realizzazione, cioè comprensivo degli inquinamenti generati”, conclude Grillo.

“Per implementare una tassa sul carbonio – scrive ancora Grillo sul suo Blog -, il governo (nel nostro caso, ma meglio ancora l’Unione Europea) dovrà determinare il costo da imporre per ogni tonnellata di emissioni di gas serra; una scelta non semplicissima, ma da anni sono allo studio alcune proposte di soluzione, tra cui anche una sviluppata in Italia”.

Inoltre, come il M5S ha già fatto con il suo “bonus automobili”, “l’extragettito fiscale incassato dallo Stato e proveniente dagli “inquinatori” potrebbe essere usato per diminuire viceversa la tassazione, o agevolare in altre modalità, l’acquisto di prodotti “verdi””.