Tre indagati a Rieti per l’esplosione nell’area di servizio. Sono il gestore, un dipendente e l’autista dell’autocisterna. La Procura: “Poteva essere una catostrofe”

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La Procura di Rieti, nell’ambito dell’inchiesta sull’incidente avvenuto mercoledì scorso nell’area di servizio Ip di Borgo Quinzio, lungo la statale Salaria, che ha causato la morte di 2 persone e il ferimento di altre 23, ha iscritto tre persone nel registro degli indagati con l’ipotesi di reato di omicidio colposo. Si tratta del gestore della stessa area di servizio, di un dipendente e dell’autista dell’autocisterna esplosa mentre stava scaricando gpl nel distributore.

“Le conseguenze potevano essere veramente disastrose. Il materiale era di una infiammabilità devastante, basti solo sapere che la maggior parte dei filmati diffusi vengono da soggetti che erano a bordo di un pullman del Cotral. La deflagrazione che ha scaraventato l’autobotte era di pochi minuti dopo”. Ha spiegato, questa mattina nel corso di una conferenza stampa in Procura, il procuratore capo di Rieti, Lina Cusano. “Vi sarebbero potute essere conseguenze ancora più dolorose – ha aggiunto il procuratore – rispetto a quelle che già oggi ci sono. I vigili del fuoco hanno perso una persona che ha dato dimostrazione di quanta abnegazione ci possa essere”.

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