Il day after al tribunale di Milano. Appello di Sabelli (Anm) e Legnini (Csm): “i magistrati non vanno lasciati soli”. Lunedì autopsia sulle vittime e interrogatorio a Giardiello

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Un’aula magna piena in ogni ordine di posto, con tanta gente rimasta in piedi e altra fuori perché non è riuscita ad entrare, ha commemorato le vittime della strage avvenuta ieri in tribunale a Milano, nella quale sono morti il giudice Fernando Ciampi, l’avvocato Lorenzo Claris Appiani e Giorgio Erba. Erano presenti il presidente dell’Anm Rodolfo Sabelli e il vicepresidente del Csm Giovanni Legnini. “I magistrati non possono essere lasciati soli, bisogna esprimere un sostegno concreto alla magistratura per il lavoro che fa per la giustizia per questo Paese”, ha affermato Legnini. Mentre Sabelli, intervenendo in mattinata a Radio Anch’io ha posto l’accento sulla “solitudine” in cui si trovano magistrati e avvocati a fronte di “un sistema di sicurezza che ha rilevato gravi falle”.

Ci sarà lunedì l’autopsia sui corpi delle tre vittime della strage di giovedì a palazzo di Giustizia di Milano.  I tre ammazzati da Claudio Giardiello, sotto processo per bancarotta, sono il giudice Fernando Ciampi, l’avvocato Lorenzo Claris Appiani, e Giorgio Erba, che era suo coimputato. Sono state ferite anche altre due persone, tra cui il nipote del killer. Sempre lunedì ci sarà un nuovo interrogatorio per Giardiello. Dopo il fascicolo verrà trasmesso, per competenza, alla procura di Brescia.