Trovato l’accordo tra Italia, Malta, Francia e Germania per la redistribuzione dei richiedenti asilo. Lamorgese: “Da oggi non siamo più soli. Abbiamo sciolto nodi politici complicati”

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Italia, Malta, Francia e Germania, con la presidenza finlandese di turno dell’Ue e la Commissione Ue, hanno trovato l’accordo, che dovrà ora essere sottoposto agli altri paesi Ue, sulla redistribuzione di tutti i richiedenti asilo e non solo di coloro che hanno ottenuto lo status di rifugiato. “Da oggi Italia e Malta non sono più sole – ha detto il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese (nella foto con il ministro dell’Interno maltese Michael Farrugia) a margine del vertice di Malta -, c’è la consapevolezza che i due paesi rappresentano la porta d’Europa. Il testo predisposto va nella giusta direzione, ci sono contenuti concreti e abbiamo sciolto dei nodi politici complicati”. L’auspicio dell’Italia, ha sottolineato la titolare del Viminale, è che l’accordo sia condiviso quanto più possibile tra i paesi dell’Unione.

L’accordo, innanzitutto, stabilisce la “rotazione volontaria” dei porti di sbarco, non solo quando quelli di Italia e Malta sono saturi. “E questo non era scontato”, ha aggiunto il ministro Lamorgese. L’intesa raggiunta al vertice di Malta prevede, inoltre, la “redistribuzione dei migranti su base obbligatoria”, con un sistema di quote che verrà stabilito quanti dei 28 paesi dell’Ue parteciperanno all’intesa, e tempi “molto rapidi” (massimo 4 settimane) per i ricollocamenti. Il sistema messo a punto stabilisce che una volta decisa la quota da ridistribuire, i migranti verranno inseriti direttamente nella banca dati del paese di destinazione, che si farà carico anche degli eventuali rimpatri, e non in quello di primo approdo.

Sul tema dell’immigrazione, ha commentato da New York il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, “ho buone anticipazioni dal summit in corso a Malta”, perché si sta lavorando a “un meccanismo automatico di redistribuzione” dei migranti in arrivo in Italia”Posso assicurare agli italiani – ha aggiunto il premier – che non arretreremo di un millimetro sul fronte dell’immigrazione. Uno Stato sovrano deve contrastare i traffici illeciti e l’immigrazione clandestina”. Serve, ha detto ancora Conte, “un più efficace meccanismo dei rimpatri” e su questo tema “stiamo lavorando intensamente con i partner europei”.

“Faccio i complimenti a Lamorgese – ha commentato, invece, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio – per l’accordo e la dichiarazione d’intenti sui migranti. Fatemi dire però che la redistribuzione dei migranti non è la soluzione al fenomeno migratorio. La risposta è il blocco delle partenze e i rimpatri, per questo dobbiamo stabilizzare la Libia e su questo ci sarà un importante incontro co-presieduto da Francia e Italia qui venerdì”.