Trump sfida l’Ue e la Russia: accordo con l’India su dazi e petrolio

Trump trova l'accordo commerciale, sui dazi e sul petrolio, con l'India. E lancia così la sfida all'Ue e alla Russia.

Trump sfida l’Ue e la Russia: accordo con l’India su dazi e petrolio

Una doppia sfida, all’Ue e alla Russia. Donald Trump segue la scia dell’Unione che pochi giorni fa ha siglato un accordo commerciale con l’India. E fa lo stesso, stavolta però per risolvere anche la controversa questione dei dazi. Infatti la prima decisione riguarda proprio la riduzione dal 25% al 18% delle tariffe per i beni provenienti dall’India.

Trump ha annunciato l’abbassamento dei dazi dopo che il primo ministro indiano, Narendra Modi, ha accettato di interrompere l’acquisto di petrolio russo. Le pressioni degli Stati Uniti alla fine hanno dato i loro frutti. L’india negli ultimi anni ha approfittato del calo del prezzo del petrolio russo mentre i rifornimenti di Mosca venivano tagliati dal resto del mondo.

La sfida di Trump a Ue e Russia: accordo con l’India

Trump ha ottenuto anche altro, ovvero la riduzione a zero dei dazi sui beni statunitensi importati dall’India. Ancora, l’impegno indiano è di acquistare prodotti statunitensi per 500 miliardi di dollari: parliamo di energia, tecnologia, prodotti agricoli, carbone e altro ancora. Modi ha quindi accettato di non acquistare più il petrolio russo e di “comprarne molto di più dagli Stati Uniti e, potenzialmente, dal Venezuela”, come scritto da Trump su Truth.

Secondo il presidente Usa, questa mossa “contribuirà a fermare la guerra in Ucraina”. Anche da Modi è arrivato il ringraziamento a Trump per la riduzione dei dazi al 18%. Trump, quindi, con questa mossa insegue due obiettivi: da una parte provare a scavalcare l’Ue e porsi come partner principale dell’India; dall’altra inviare un messaggio alla Russia. Anche se in questo caso l’obiettivo sembra più rubare un partner commerciale (ovvero un Paese che acquista petrolio dagli Usa) alla Russia che non scoraggiare la guerra del Cremlino e di Vladimir Putin con l’Ucraina.