Il fuorionda di Tulumello a Non è l’Arena sullo scandalo mascherine in Regione Lazio: “Avete avuto a che fare con dei figli di p…”

CARMELO TULUMELLO fuorionda non è l'arena
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“Siamo stati truffati, ma grazie al lavoro del sottoscritto e di chi ha ca**to sangue qui abbiamo dato alla regione Lazio quello di cui aveva bisogno. E alla gente non è che non gliene debba fregare un ca**o solo perché il popolo vuole il sangue. Alla gente non interessa dirci: “siete stati bravi anche se avete avuto a che fare con dei figli di pu**ana”. Il direttore dell’Agenzia Regionale della Protezione Civile del Lazio Carmelo Tulumello è stato protagonista ieri di un servizio di Non è l’Arena ma anche di un fuorionda interessante, in cui parla del caso delle mascherine.

Il fuorionda di Tulumello a Non è l’Arena sullo scandalo mascherine in Regione Lazio:

La storia comincia quando nel Lazio alcune società che non avevano esperienza nel settore delle mascherine hanno fatto da intermediarie per l’acquisto dei dispositivi di protezione personale. Tre aziende si sono offerte di fare da intermediarie, hanno preso milioni di euro di anticipo ma non hanno mai portato i dispositivi di sicurezza nel Lazio. Si tratta della European Network Tlc che avrebbe preso 17,5 milioni di euro, della Eco.Tech. Srl che ha preso 14 milioni e dell’Internazionale Biolife srl che ha portato 4,9 milioni. Un totale di 36,4 milioni di euro andati in fumo. Si tratta di aziende che producono tutt’altro: dalle lampadine ai coadiuvanti sessuali.

Ospite in studio di Massimo Giletti a “Non è l’Arena” domenica 21 marzo c’era la consigliera regionale Roberta Angelilli. Che insieme a Chiara Colosimo di Fratelli d’Italia ha spiegato: “Avevamo capito che qualcosa non stava funzionando nel Lazio. Giornalmente ricevevamo segnalazioni da parte di medici, ospedali, Rsa, carceri che lamentavano scarsità di mascherine. E questo ci sembrava molto strano, perché la Regione Lazio aveva messo a disposizione oltre 105 milioni di euro per acquistare dispositivi di protezione”. I soldi quindi c’erano, tanti, ma le mascherine non arrivano sul territorio. Insieme alla Colosimo denunciano il fatto che un grosso quantitativo di mascherine non ha messo piede in Italia. Nonostante la società abbia preso milioni e milioni di anticipo.

Tulumello e lo scandalo mascherine in Regione Lazio

Nell’aprile 2020 i vertici dell’azienda Eco.Tech srl “hanno confermato la volontà di evadere tutti gli ordini ricevuti (9,5 milioni di dispositivi individuali di protezione). Esibendo la documentazione ufficiale che comprova la disponibilità da parte della stessa di 20 milioni di mascherine con consegna delle stesse entro la fine della prossima settimana”. Ma non è tutto. L’Azienda “si è offerta di garantire con una polizza assicurativa gli acconti versati dalla Regione Lazio”. Che “ha pienamente rispettato, nella selezione dell’azienda e nelle procedure per l’acquisto, tutte le normative nazionali previste e richiesto, già dal primo contatto, con la Eco.tech srl tutta la documentazione richiesta dalla normativa emergenziale”.

E’ bene chiarire che la suddetta società, che ha in corso anche contratti con altri Enti pubblici, è partner di Exor, distributore ufficiale di prodotti 3M. Ad oggi la Protezione Civile del Lazio ha affidato contratti per oltre 20 milioni di mascherine di differenti tipologie di cui oltre 6 milioni già consegnati ai presidi sanitari regionali”. La Regione Lazio “ricorrerà alle vie legali per tutelare la propria immagine e donerà il ricavato al Fondo per la ricerca del vaccino”.

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