Tutti contro tutti sui migranti. Dopo le parole di Galantino sulla necessità di accogliere i profughi, la Lega passa all’attacco: ci pensi il Vaticano coi soldi dello Ior

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Dopo le parole di monsignor Nunzio Galantino, ha risposto direttamente Angelino Alfano: “Noi siamo campioni del mondo di umanità e di accoglienza. Capisco le parole di monsignor Galantino che fa il vescovo, io però faccio il ministro dell’Interno e ho il dovere di far rispettare le leggi: abbiamo un grande cuore ma non possiamo accogliere tutti”. Così il ministro durante un’iniziativa a Ostia, dopo le parole di monsignor Galantino, segretario della Cei, sul tema migranti. Galantino si era opposto alla proposta di Alfano sui centri sulle navi.

“Gli hotspot – ha spiegato però Alfano – non sono centri chiusi di trattenimento ma centri dove avvengono la fotosegnalazione e lo smistamento tra profughi e irregolari. Se il fotosegnalamento avvenisse in mare avremmo un’efficienza maggiore al momento dello sbarco. È un’ipotesi su cui si sta ragionando”.

Meno pacato il commento di Matteo Salvini. “Monsignor Galantino, segretario dei vescovi italiani, dice che gli immigrati vanno accolti tutti: ‘Bisogna offrire un permesso di protezione umanitaria a tutti i migranti ospitati in strutture (in Italia) da oltre un anno’. Un permesso a tutti gli immigrati????? No, no, no! Non ho parole…”, scrive su Facebook il leader della Lega Nord.

Sullo stesso tono la risposta dell’esponente della Lega, Gian Marco Centinaio: “Galantino proponga in Vaticano di mettere a disposizione dello Stato, per l’accoglienza, i fondi dell’8X1000, dello Ior e il loro incalcolabile patrimonio immobiliare” o “la folle, assurda e irresponsabile proposta di Galantino ricadrebbe sulle tasche dei cittadini”.

Sulla questione sono intervenuti anche i deputati M5S della commissione Cie-Cara: “oltre la folle idea di hotspot galleggianti partorita dalla mente distorta di Alfano, non c’è uno straccio di legge varata dal Parlamento che istituisce gli hotspot e spieghi cosa sono e cosa devono fare. Sono dichiaratamente illegali”. Secondo gli esponenti pentastellati, “in questi pochi mesi di vita, gli hotspot si stanno dimostrando dei luoghi atti a bloccare, respingere, trattenere le persone e non certo ad accoglierle; luoghi dove viene violata la Costituzione e i tanti trattati internazionali che abbiamo sottoscritto. In tutto ciò – sottolineano – la Ue si dimostra sempre più inutile, dato il suo apporto inesistente: in fin dei conti, per l’Europa sono persone in pericolo e non banche da salvare”.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

La politica che ama il Medioevo

Va bene che la destra è conservatrice e quella italiana addirittura preistorica, ma quando ieri le cronache parlamentari narravano della Meloni che ha scritto a Salvini per accordarsi sui candidati alle amministrative non poteva che scapparci da ridere. Ma come: stanno sempre col telefonino in

Continua »
TV E MEDIA