Tutti in ferie ma non le spese. Dai servizi bancari alle stampe fino ai tabacchi. Così la Camera spenderà mezzo miliardo in piena estate

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Non c’è niente di male, per carità. L’unico dubbio, legittimo, è che si sia atteso luglio inoltrato, quando ormai cala l’attenzione dei media e i deputati già preparano le loro belle valige, pronti per partire e chiudere per qualche settimana le porte di Aula e commissioni. Tanto più se a conti fatti la Camera dei Deputati, per i servizi più disparati, si prepara a mettere sul piatto mezzo miliardo di euro. Già, perché è proprio a tanto che si arriva, andando a sommare i vari bandi di gara pubblicati da Montecitorio negli ultimi giorni.

LUGLIO COL BANDO CHE TI VOGLIO – Partiamo dallo scorso 14 luglio. Direttamente dal sito istituzionale della  Camera presieduta da Laura Boldrini, ecco spuntare due gare d’appalto. La prima riguarda i “servizi di elaborazione e stampa degli atti parlamentari della Camera dei Deputati”. In pratica, chi vincerà l’appalto dovrà occuparsi di stampare tutti i vari atti prodotti dai deputati, dai disegni di legge alle interrogazioni. Valore complessivo dell’appalto: 24 milioni. Non male, ma niente in confronto a un altro bando di gara, pubblicato sempre il 14 luglio. Parliamo, questa volta, di una spesa prevista di ben 350 milioni di euro. Un monte niente male di cui a godere sarà qualche grande istituto bancario. L’appalto, infatti, ha per oggetto la gestione, presso le sedi della Camera dei Deputati, dei servizi bancari. Parliamo cioè dei servizi di conto corrente, “servizio titoli a custodia e amministrazione”, “mutui ipotecari e prestiti personali”, “virtual banking” e prodotti di risparmio gestito. Un servizio certamente non di poco conto, visto l’ente appaltante, ma lautamente ripagato, con tanto di possibilità di  stabilire una succursale “nei locali messi a disposizione dalla Camera dei Deputati”. Finita qui? Certo che no. Nemmeno due settimane dopo, il 27 luglio per la precisione, spunta un altro bando di gara. Di cosa parliamo questa volta? Dopo le stampe – ci mancherebbe – è il turno dell’informatica. E allora ecco l’appalto relativo ai “eervizi di assistenza all’utenza dei servizi informatici e di gestione operativa dei sistemi informatici della Camera dei Deputati”. In soldoni: altri 21 milioni di euro per, tra le altre cose, assistenza all’utenza e alle postazioni di lavoro informatiche; gestione operativa dell’impianto di votazione dell’Aula; gestione operativa dei server e delle reti di comunicazione.

CIILIEGINA SULLA TORTA – Passano altre 48 ore e, ieri, ecco chiudere in bellezza il mese di luglio con la ciliegina sulla torta con il bando di gara relativo al servizio di “intermediazione assicurativa in favore della Camera dei deputati”. Chi curerà gli interessi di Montecitorio nella stipula delle assicurazioni si beccherà 672mila euro. Non male. Finita qui? Certo che no. Perché, sempre a luglio, la Camera ha pubblicato anche due consultazioni di mercato. Una per il servizio di diffusione dei lavori parlamentari, l’altra per la gestione della tabaccheria. Una gestione che dovrà prevedere, da bando, anche la vendita di “caramelle, confetti, cioccolatini, gomme americane e simili”. Non sia mai.

Tw: @CarmineGazzanni

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