Cav da ieri ai servizi sociali

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

di Fausto Cirillo

oppiopetto blu e cravatta. Impeccabile e con una voce molto bassa. Silvio Berlusconi ha vissuto i 96 minuti che hanno ufficializzato il suo trapasso da cittadino libero a persona affidata ai servizi sociali con modi garbati e toni moderati. «Una giornata drammatica» l’ha subito definita la deputata azzurra Daniela Santanché. Perché da ieri la condanna del leader di Forza Italia è effettiva, dopo che lo stesso Berlusconi ha firmato “tutte le disposizioni” presso la sede dell’Uepe (Ufficio d’esecuzione penale esterna) al primo piano di piazza Venino 1, a pochi passi dal carcere di San Vittore a Milano.
Adesso Berlusconi non può più rientrare a casa prima delle 23, potrà recarsi lontano da Milano ma restando in Italia, e solo tra il martedì mattina e il giovedì sera. Per il resto del tempo dovrà rimanere a Milano, mentre per 4 ore ogni settimana darà aiuto presso la ‘Sacra Famiglia’ di Cesano Boscone. La prima uscita presso la struttura nella periferia ovest di Milano avverrà, come ha spiegato lo stesso ex presidente del Consiglio al termine dell’appuntamento all’Uepe, la prossima settimana. Probabilmente già lunedì. Berlusconi dovrà andarci per un anno, una volta a settimana. La pena potrebbe essere ridotta di 45 giorni, se dopo sei mesi dal tribunale vedessero risultati positivi.

Agibilità politica
Il leader di Forza Italia oggi, stando a quanto si apprende, ha prima incontrato l’assistente sociale, con la quale avrà dei colloqui periodici. Con lei ha anche definito i termini esatti della sua agibilità politica, che gli consentiranno comunque di svolgere la campagna elettorale. Dopo di che ha incontrato la direttrice dell’Uepe Severina Panarello, che l’ha informato delle prescrizioni contenute nella sentenza, e dei rischi in cui incorrerebbe qualora le violasse. Ad accompagnarlo c’era il suo avvocato Niccolò Ghedini, che l’ha aiutato a fendere la folla di cameramen e fotografi che dalle prime ore del pomeriggio si è radunata nella piazzetta sede dell’Uepe. All’uscita Silvio Berlusconi ha risposto alla folla con un gesto della mano. «Andrò a Cesano Boscone la prossima settimana» ha spiegato, e scherzando con i giornalisti che lo assediavano ha aggiunto: «Sono stato assegnato ai servizi sociali, non ad essere imprigionato da fotografi e reporter». A coloro che gli chiedevano se i servizi sociali saranno un problema per campagna elettorale, ha poi risposto: «Speriamo di no, spero di no, spero di no». Poi è salito sulla sua Audi nera W12 verso la sua abitazione.
Quanto alla campagna elettorale, il primo appuntamento sarà questa sera nel salotto di Porta a Porta. Ma stando alle intenzioni dell’ormai ex Cavaliere la trasmissione condotta da Bruno Vespa sarà solo l’inizio di una ‘’maratona televisiva’’ che lo impegnerà per un mese intero. Un ruolo che il Cavaliere ha intenzione di giocare da protagonista convinto che lo svolgimento dei servizi sociali non gli impedirà di poter aiutare il suo partito a risalire la china dei sondaggi: «La mia assenza ha portato i nostri militanti ad allontanarsi» ha spiegato ai fedelissimi. «Ora conto di poter invertire il trend».
Una strategia studiata a tavolino che prevede non solo l’apparizione in tv ma anche l’utilizzo di social media e laddove non fosse possibile anche i messaggi registrati, oltre all’idea di tenere comizi nelle piazze. L’ipotesi di organizzare qualcosa il primo maggio (mai ufficializzata) pare sia comunque accantonata, al massimo l’ex capo del governo potrebbe fare un blitz in qualche iniziativa organizzata dai candidati oppure in qualche club. L’ex premier in realtà avrebbe già iniziato da diverse settimane a registrare spot per le europee proprio in previsione dei servizi sociali. La richiesta fatta a tutti è quella di serrare i ranghi e spendersi il più possibile per la campagna elettorale. Ecco perché la polemica sollevata dall’ex coordinatore e fedelissimo Sandro Bondi pare lo abbia molto irritato. Basta con l’autolesionismo, è l’appello che manda a tutti i quadri e militanti del partito.