โLa Commissione ha adottato due decisioni riguardanti il settore dellโaviazione in Italia. Nella prima abbiamo riscontrato che due prestiti che lโItalia ha concesso ad Alitalia nel 2017, per un totale di 900 milioni, sono illegali ai sensi della normativa sugli aiuti di Stato. LโItalia deve ora recuperare tale importo da Alitalia”. ร quanto ha detto la vice presidente della Commissione europea, Margrethe Vestager.
Nella seconda decisione, la Commissione รจ giunta a due importanti conclusioni: “in primo luogo, abbiamo scoperto che la nuova compagnia di Stato, denominata Italia Trasporto Aereo โ o Ita, non รจ il successore economico di Alitalia e quindi non รจ tenuta a rimborsare gli aiuti di Stato illegali ricevuti da Alitalia”.
“In secondo luogo ha spiegato ancora la Vestager -, la Commissione ha riscontrato che gli apporti di capitale dellโItalia di 1,35 miliardi in ITA sono in linea con le condizioni di mercato e pertanto non costituiscono aiuti di Statoโ.
La vice presidente della Commissione europea ha spiegato che la valutazione della situazione finanziaria di Alitalia allโinizio del 2017 “ha mostrato che il rimborso era molto improbabile e, di fatto, i prestiti non sono stati rimborsati fino ad oggi”. “Poichรฉ nessun prestatore privato avrebbe concesso i prestiti ad Alitalia allโepoca – ha aggiunto -, essi costituiscono un aiuto di Stato a favore della societร ”.
“In secondo luogo – ha aggiunto Vestager -, i prestiti non potevano essere approvati come aiuti al salvataggio in linea con le norme sugli aiuti di Stato per le imprese in difficoltร . Questo perchรฉ i prestiti non sono stati rimborsati entro sei mesi e non cโera un piano di ristrutturazione per riportare lโazienda alla redditivitร nรจ una liquidazione dellโaziendaโ.
Quanto alla nuova compagnia Ita, ai nastri di partenza dal 15 ottobre (leggi l’articolo), Vestager ha osservato come โla nostra valutazione del piano industriale di Ita ha mostrato che lโItalia sta investendo in Ita in linea con le condizioni di mercato”.
“Il business plan – ha aggiunto la vice presidente della Commissione Ue – prevede che Ita sarร una compagnia aerea praticabile. Su questa base, si stima che i rendimenti attesi dallโinvestimento italiano in Ita siano superiori al costo del capitale. Abbiamo quindi concluso che lโintervento italiano in Ita non costituisce aiuto di Stato ai sensi della normativa UEโ.