Ultimatum dei filorussi a 500 ucraini in trappola nella fabbrica Azot

Sarebbero oltre 500 i civili rimasti all’interno dell’impianto chimico Azot di Severonetsk. Zelensky ha ammesso che la situazione è "pesante"

Il conflitto tra Russia e Ucraina sembra non trovare tregua. E dopo oltre tre mesi la situazione sta diventando “estremamente difficile” per gli ucraini. A Severodonetsk, ormai epicentro della battaglia per conquistare il Donbass, gli ucraini temono che Mosca impegnerà tutte le sue riserve per conquistare la strategica città. Kiev ha ammesso che le sue forze sono state respinte dal centro di Severonetsk, dove i combattimenti con la Russia infuriano da settimane.

Ultimatum dei filorussi a 500 ucraini in trappola nella fabbrica Azot

Gli ucraini temono che Mosca impegnerà tutte le sue riserve per conquistare Severodonetsk

I russi ormai controllano la gran parte della città, hanno distrutto un ennesimo deposito di munizioni contenente armi europee e statunitensi e hanno anche distrutto un ponte, l’ultimo che collegava la città con la sua gemella, Lysychansk, tagliando di fatto ogni possibile via di fuga per i civili e i militari rimasti intrappolati.

Sarebbero oltre 500 i civili rimasti all’interno dell’impianto chimico Azot

E sarebbero oltre 500 i civili rimasti all’interno dell’impianto chimico Azot. Il governatore dell’oblast ucraino estremorientale di Lugansk, Serhiy Haidai, spiega che tra queste persone ci sono circa 40 bambini. Lo stesso presidente Volodymyr Zelensky ha ammesso che la situazione è “pesante” e continua a chiedere nuove armi.

A Sud-Ovest di Severodonetsk le forze di Kiev hanno respinto i tentativi russi di avanzare verso alcune zone. Da Mosca, intanto, è stato annunciato un attacco con missili su un altro deposito di armi arrivate dall’Occidente, nel Donbass, vicino alla stazione ferroviaria di Udachne. A Sud, nella regione di Kherson, secondo Zelensky i suoi soldati stanno gradualmente liberando territori.

Intanto in Italia a largo delle coste pugliesi è stato avvistato l’incrociatore russo Varyag della classe Slava, la stessa del Moskva. Si tratta di una delle unità più potenti schierate nel Mediterraneo insieme all’incrociatore Ustinov. Lo riporta il sito ItaMilRadar che ha notato una deviazione insolita a ovest dell’isola di Zante. ItaMilRadar sottolinea come anche la portaerei americana Truman dovrebbe essere in zona.

Pubblicato il - Aggiornato il alle 15:06
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