Un altro cavillo e il Ruby ter slitta ancora. Rinviato a gennaio il processo a Silvio e alle olgettine. Da febbraio celebrata soltanto un’udienza. E la prescrizione sulle cene galanti continua a incombere

Slitta ancora il Ruby ter. Per un problema relativo ai tempi sulla notifica di un cambio di imputazione a carico di Silvio Berlusconi e delle cosiddette olgettine Barbara Guerra e Alessandra Sorcinelli, ieri l’udienza a Milano è stata rinviata al prossimo 27 gennaio. Un processo che vede imputati il leader di Forza Italia e altre 28 persone, relativo a reati di corruzione in atti giudiziari e falsa testimonianza, con le olgettine che sarebbero state ricoperte di denaro per tacere su quanto accadeva realmente nelle “cene galanti” ad Arcore.

Un altro cavillo e il Ruby ter slitta ancora. Rinviato a gennaio il processo a Silvio e alle olgettine. Da febbraio celebrata soltanto un’udienza. E la prescrizione sulle cene galanti continua a incombere

Nella scorsa udienza, quella del 30 novembre, gli inquirenti in aula hanno ritoccato il valore delle due ville che il Cav avrebbe regalato a Guerra e Sorcinelli, da poco meno di 900mila euro ciascuna a poco più di 1,1 milioni. La modifica dell’imputazione a carico dei tre imputati è stata quindi notificata il giorno successivo e da codice devono trascorrere 20 giorni “liberi” prima della successiva udienza. E ieri ne erano trascorsi soltanto 19.

Su istanza della difesa di Berlusconi, il Tribunale di Milano non ha così potuto far altro che aggiornare il processo a fine gennaio per ascoltare come testimoni gli investigatori della polizia giudiziaria. Un cavillo, l’ennesimo, nell’ennesimo tormentato processo con imputato principale l’ex premier azzurro e leader del centrodestra. Il risultato? Da febbraio si è celebrata solo un’udienza del Ruby ter. E come sempre accade, tra un rinvio e l’altro, la prescrizione continua a correre.

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