Un anno fa in Congo l’agguato in cui persero la vita l’ambasciatore Attanasio e il carabiniere Iacovacci. Di Maio: “Faremo ogni sforzo per arrivare alla verità”

Luca Attanasio
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

L’Italia ricorda oggi l’ambasciatore Luca Attanasio e il carabiniere, Vittorio Iacovacci, uccisi il 22 febbraio di un anno fa (leggi l’articolo), a Goma in Congo, durante un agguato mentre viaggiando a bordo di un’autovettura della missione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per la stabilizzazione nella Repubblica Democratica del Congo.

Attanasio e Iacovacci uccisi per 50mila dollari. Un anno fa l’agguato che costò la vita all’ambasciatore italiano in Congo e a un carabiniere

“Accanto alla nostra azione per portare avanti l’impegno diplomatico in cui Luca credeva, faremo ogni sforzo, come cittadini e come rappresentanti delle Istituzioni, per arrivare alla verità sulla sua morte e su quelle di Vittorio Iacovacci e di Mustapha Milambo” ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. “Lo dobbiamo a loro e alle loro famiglie. Lo dobbiamo – ha aggiunto – a tutti coloro che ogni giorno, con passione e dedizione, si mettono al servizio dell’Italia, in patria e all’estero”.

“Sono mancati due figli dell’Italia, quindi io mi fido di questo Paese per arrivare alla verita’ perché lo meritiamo, non solo come famiglia, ma come Italia” ha detto Zakia Seddiki, moglie di Luca Attanasio. “Ringrazio il ministro Di Maio e tutte le persone che stanno facendo di tutto per portarci questa verità e questa giustizia a tutti gli italiani, perché è stata la nostra bandiera che è stata toccata in quel momento”, ha aggiunto la vedova dell’ambasciatore.

“E’ passato un anno dal quel tragico giorno in cui l’Ambasciatore Luca Attanasio è stato ucciso nella Repubblica Democratica del Congo insieme al carabiniere Vittorio Iacovacci e al loro autista Mustapha Milambo” ha detto, ricordando l’ambasciatore, la vice ministra degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, Marina Sereni.

“Da allora – ha aggiunto Sereni – la Farnesina ha voluto ricordare quel giovane Ambasciatore e la sua professionalità vissuta con straordinaria passione civile e umana con molte iniziative che, intitolate a suo nome, contribuiranno a mantenere vivo il suo esempio nel corpo diplomatico e nel Paese. Oggi occorre fare ogni sforzo per raggiungere la verità e ottenere giustizia sui drammatici eventi che hanno portato all’omicidio di Attanasio, Iacovacci e Milambo”.

“Ma non è meno importante – ha concluso la vice ministra degli Esteri -, tanto più in un momento in cui sentiamo spirare venti di guerra ai nostri confini, proseguire nella sua opera, assumere i valori di pace, di solidarietà e di vicinanza ai più deboli come fondamento della nostra presenza ed azione nel mondo”.