Un cortocircuito a Fiumicino paralizza Roma. L’incendio all’aeroporto (escluso il dolo) blocca tutti i voli e manda in tilt il traffico della Capitale

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Fiamme e paura all’aeroporto Leonardo da Vinci. Un vasto incendio si è sviluppato nelle prime ore del mattino al terminal 3. Non ci sarebbero feriti in quanto il rogo è divampato, probabilmente dal quadro elettrico del Bar Gustavo all’interno della zona commerciale, poco prima delle 3 del mattino, orario in cui non ci sono partenze e lo scalo è deserto. O quasi. Bloccate per la notte e gran parte della mattina ogni via di accesso per lo scalo romano, sia autostradale (chiusa la rampa dall’autostrada Roma Civitavecchia per Fiumicino, quella dal Grande Raccordo Anulare per l’autostrada Roma Fiumicino, A91, e la strada statale via della Scafa), che ferroviarie, con ripercussioni sul traffico di tutta la città. Secondo gli inquirenti, che hanno immediatamente aperto un’inchiesta, un corto circuito a un impianto di aerazione la probabile causa del disastro (esclusa l’origine dolosa). Le fiamme potrebbero essere partite dalla cucina di un punto di ristoro ubicato nella galleria commerciale all’interno della sala transiti del terminal 3. Un incidente dai danni molto ingenti e che solo nei prossimi giorni sarà quantificabile. Dopo lo stop della notte intorno alle 7 è ripreso il servizio ferroviario da Fiumicino verso la capitale come comunica Rete Ferroviaria Italiana.

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