Un sindacato fuori dalla realtà

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di Gaetano Pedullà

L’Italia non funziona perché buona parte della classe dirigente è completamente dissociata dalla realtà. Abbiamo parlamentari che bloccano le Camere settimane intere per votare due giudici della Corte costituzionale mentre il Paese segna uno dopo l’altro tutti i record negativi di Pil, disoccupazione, disperazione. Non ci mancano i magistrati, che nel disastro della giustizia hanno dedicato anni di lavoro e spaventose risorse pubbliche solo per processare Ruby e gli affari di Berlusconi sotto le lenzuola. E che dire del sindacato, con la signora della Cgil Camusso che ieri l’ha sparata più grossa del solito, sostenendo che attorno ai sindacati e alla loro battaglia per salvare l’articolo 18 sta crescendo il consenso. Quale consenso signora? E sulla base di quale riscontro afferma quello che dice? Forse domani arriverà il soccorso amico di qualche sondaggista, ma se guardiamo i numeri che contano questi ci dicono che gli iscritti alle confederazioni sono al minimo storico. Numeri veri – come il 40% dei consensi arrivati a Renzi per fare le riforme o il 44% di giovani disoccupati frutto delle politiche imposte dai sindacati – contro numeri sognati. Un sindacato fuori dal mondo.