Una legge per le vittime dell’Uranio. Promessa mantenuta dai 5 Stelle. Il testo già calendarizzato all’esame delle Commissioni. Il presidente Rizzo la spunta malgrado il fuoco amico

di Clemente Pistilli
Politica

Promessa mantenuta. Nonostante il fuoco amico, il presidente della Commissione difesa della Camera, il pentastellato Gianluca Rizzo, ripreso il lavoro della commissione d’inchiesta Scanu e presentata una proposta di legge per arrivare a risarcire e a dare così vera giustizia alle vittime dell’uranio impoverito, ha fatto assegnare il provvedimento alle competenti Commissioni lavoro e affari sociali. A Montecitorio a breve inizierà così la discussione sul testo da sottoporre poi all’Aula. Occorrerà tempo, ma su un tema che è stato una bandiera per il Movimento 5 Stelle dalle parole si inizia a passare ai fatti.

PERCORSO TORTUOSO. I pentastellati nella precedente legislatura sono stati tra i più attivi nella commissione d’inchiesta sui militari rimasti vittime di tumori dopo essere stati esposti all’uranio impoverito nelle missioni nei Balcani. Hanno sempre assicurato giustizia per chi ha perso la vita a causa di quelle patologie e per le loro famiglie. Poi, insediatosi il Governo gialloverde e la grillina Elisabetta Trenta al Ministero della difesa, il lavoro svolto dalla bicamerale d’inchiesta presieduta dal dem Gianpiero Scanu, è stato messa da parte. Sono state assicurate soluzioni migliori al termine dei lavori di un tavolo tecnico che non ha prodotto risultati.

E come se non bastasse il ministro Trenta, insieme alla collega alla salute Giulia Grillo, ha firmato una relazione redatta da burocrati ministeriali in cui viene escluso il nesso di causalità tra l’esposizione all’uranio impoverito in Bosnia e Kosovo e i tumori di cui sono rimasti vittime tanti militari, cercando anche di utilizzare quell’atto nei diversi processi in corso, per negare i risarcimenti. Caduto il Conte 1, infine, il colonnello e deputato pentastellato Antonio Del Monaco ha presentato una proposta di legge per lasciare il potere ai militari sulle richieste di risarcimento presentate dalle vittime, ottenendo subito il plauso della Trenta.

PRIMO ROUND. Rizzo non ha ceduto ed è andato avanti per mantenere le promesse di giustizia a chi non è stato stato protetto dall’uranio impoverito mentre serviva il Paese con una divisa indosso. E ora il testo, con cui si cerca di risolvere anche la piaga dei poligoni sardi, dovrà essere discusso alla Camera. Una proposta di legge firmata da rappresentanti di tutti i gruppi parlamentari, compresa Forza Italia. “Presto per poter gioire – dichiara il presidente dell’Osservatorio militare, Domenico Leggiero – ma la notizia è comunque positiva per i famigliari delle 370 vittime e per gli oltre 7500 malati”.

“In attesa delle legge – aggiunge Leggiero – chiediamo al neo ministro Guerini di intervenire con gli uomini che stanno operando in termini di protezione, ed evitare così l’imbarazzante posizione assunta dal suo predecessore, che ha agito più per ostacolare la legge che per formulare direttive e indicazioni di protezione per i 10.000 uomini e donne delle nostre Forze Armate sparsi nei teatri del mondo”.