Una Manovra ambiziosa. Verde, sicura e digitale. Con il taglio del cuneo fiscale 500 euro in più a 11,7 milioni di lavoratori

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Il giorno dopo il varo della Nota di aggiornamento al Def – cornice entro cui si disegnerà la prossima Legge di bilancio – il governo fa quadrato sulle misure annunciate. L’agenda Conte 2 punta in alto benché le risorse, come riconosce il premier Giuseppe Conte, siano modeste: “Una volta trovati i soldi per sterilizzare l’aumento dell’Iva non ci fermiamo affatto, abbiamo obiettivi ambiziosi. Vogliamo un’Italia più verde, più sicura, più digitalizzata, più attenta alle persone vulnerabili”.

RICETTA GIUSTA. Soddisfatto il capo politico dei Cinque Stelle, Luigi Di Maio: “Sono molto contento perché manteniamo una promessa: non fare aumentare l’Iva”. Ma non solo: “C’è il family act con l’assegno unico per le famiglie e gli asili nido gratuiti, ci sono più soldi per Università e ricerca”. Desideroso di intestarsi il congelamento dell’Iva ritorna sul tema anche Matteo Renzi: “Molti dicono: non dovete fare i dispetti al Governo. E infatti noi non vogliamo fare nessun dispetto. Ma non vogliamo soprattutto fare dispetti agli italiani o regali a Salvini: l’aumento dell’Iva sarebbe un disastro”.

Si levano in coro le voci dei diversi ministri per festeggiare le misure previste che rientrano nel perimetro delle loro competenze. Così il ministro della Salute Roberto Speranza gioisce perché “ci saranno due miliardi in più per il Fondo sanitario nazionale”, verrà avviato il superamento del superticket, verrà rimodulata la normativa sui ticket secondo fasce di reddito. E la renziana ministro dell’Agricoltura Teresa Bellanova esprime soddisfazione perché viene rimesso “al centro dell’agenda politica il settore agricolo e alimentare”. Dalla sforbiciata del cuneo fiscale ai lavoratori arriveranno 500 euro in busta paga (a regime dal 2021 e nel 2020 solo a partire da luglio 2020) in più all’anno.

“L’impegno è arrivare a 1000 euro”, dichiara il numero uno del Pd Nicola Zingaretti che parla di “inversione di tendenza” e di “bellissimo passo in avanti”. La misura riguarderà chi ha un reddito annuo sotto i 26mila euro, dunque i beneficiari del bonus di 80 euro (che verrà mantenuto). Si tratta di 11,7 milioni di italiani. Nel 2020 il governo stanzierà 2,7 miliardi di euro e per questo in busta paga il beneficio si avrà solo da luglio. Lo stanziamento raddoppierà nel 2021 per arrivare a 5,4 miliardi di euro. Il contenuto della misura sarà dettagliato – dopo il confronto con le parti sociali – in uno dei 23 collegati alla manovra.

BOTTA E RISPOSTA. Il governo ha quantificato in 6 miliardi, solo nel 2020, la minor spesa dovuta al calo dello spread. Un tesoretto che, secondo il presidente della Corte dei conti Angelo Buscema, “potrebbe condurre a una fase di riduzione del debito pubblico”. L’esecutivo scommette sulla lotta all’evasione con vari meccanismi allo studio che premino i contribuenti che useranno pagamenti tracciabili. Protesta il leader della Lega Matteo Salvini: “Penalizzare chi paga denaro contante… neanche in Unione sovietica, una follia”.

“La difesa ideologica dei contanti puzza di mossa propagandistica per lisciare il pelo agli evasori”, dice Federico Fornaro di LeU. Dalla Lega a FdI si fa poi terrorismo su una presunta riforma del catasto in arrivo. Ma è una bufala. “Non ci sarà una riforma del catasto collegata alla manovra e nella legge di bilancio non c’è alcuna previsione di entrata legata a un’imposta sugli immobili”, smentisce il viceministro all’Economia, Antonio Misiani.

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