Unicef all’attacco dopo gli sgomberi. Bambini lasciati in strada, la sindaca Raggi sotto accusa

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La sindaca “francescana” che lascia bambini per strada. Il pesante atto d’accusa arriva dall’Unicef contro la prima cittadina di Roma, Virginia Raggi, dopo uno sgombero portato a termine dalle forze dell’ordine. “Quello a cui abbiamo assistito ieri a Roma è inaccettabile: sotto i nostri occhi, decine di bambini con le loro famiglie sono stati lasciati in strada a seguito dello sgombero operato in via Vannina, in zona Tiburtina”, ha attaccato il portavoce dell’organizzazione non governativa, Andrea Iacomini.

“In due capannoni fatiscenti, avevano trovato rifugio circa 500 richiedenti asilo, di cui famiglie con bambini anche molto piccoli, che vivevano in situazioni limite ma che avevano iniziato un percorso di accoglienza”, ha aggiunto l’esponente dell’Unicef, che poi affondato il colpo, in riferimento a una frase di Beppe Grillo (“Siamo i nuovi francescani”): “È questa la risposta ‘francescana’ della sindaca Raggi al ‘problema’ dei migranti?”. Ma il Movimento 5 Stelle ha difeso a spada tratta le scelte e le dichiarazioni della prima cittadina della Capitale. “Il fenomeno è gestito male a livello sia europeo che nazionale per colpa dell’Europa. Roma è una città ospitale ed è uno dei 3000 comuni che hanno aderito al piano del Viminale per garantire accoglienza”, ha osservato il consigliere del M5s e presidente della commissione Bilancio di Roma capitale, Marco Terranova, respingendo l’accostamento tra pentastellati e Casapound. “Vorrei capire quanti dei 5000 comuni che non hanno aderito sono a guida Pd, perchè non credo siano tutti amministrati dalla Lega”, ha contrattaccato l’esponente pentastellato.

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