Unioni civili, ancora un rinvio. Non c’è intesa sulle adozioni. L’approdo in Aula slitta al 28 gennaio. Area laica e cattolica del Pd mai tanto distanti

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Le unioni civili spaccano il Partito democratico. La mediazione tra l’area cattolica e quella laica del partito per ora è qualcosa di impensabile. Centro della contesa è la possibilità di stralciare la stepchild adoption. Termine anglosassone utilizzato per l’adozione da parte di coppie dello stesso sesso del figlio, naturale o adottivo, del partner. Il dibattito è talmente acceso e la soluzione talmente lontana che il dibattito è slittato ancora in Senato dal 26 al 28 gennaio. La litigata più furiosa è andata in scena martedì tra il caopogruppo Luigi Zanda e il senatore Stefano Lepri, chiaramente di area cattolica. Sul ddl Cirinnà nessuna soluzione viene al momento esclusa. Mediazione necessaria anche con il Nuovo centrodestra di Angelino Alfano che non pare disposto a mediare più di tanto sulla questione. Il premier, Matteo Renzi, ha affermato di voler lasciare libertà di coscienza al partito. In questo clima scoppiettante va ad inserirsi il family day di Piazza San Giovanni del 30 gennaio. E anche le dichiarazioni del segretario generale della Cei, Nunzio Galantino, che dalle colonne del Corriere della Sera ha definito il ddl Cirinnà “avvolto in un velo di ipocrisia”. Aprendo sì a un intervento legislativo sulle unioni civili, ma sbattendo la porta sul tema delle adozioni.

AZZURRI VERSO IL NO
Intervenendo nei giorni scorso anche Silvio Berlusconi aveva parlato di libertà di coscienza per i parlamentari azzurri. Ma è prevedibile che alla fine Forza Italia adotti una linea netta e contraria alle adozioni. Per evitare prese di posizioni non condivise nel partito azzurro c’è chi vorrebbe venisse sottoscritto un documento per ribadire la posizione del partito. Con le amministrative ormai alle porte, però, e con il capitolo alleanze sul tavolo, sarà impossibile non far pesare la partite delle unioni civili anche in quella chiave. Ecco perché oltre a dover trovare la quadra all’interno di Forza Italia, per Berlusconi appare necessario studiare una soluzione comune a quella che può essere la strada tracciata pure dalla Lega e da Fratelli d’Italia. Una linea che alla fine delle trattative e del gioco delle parti sarà quella di votare in maniera contraria all’adozione per il figlio del partner. La stepchild adoption, per l’appunto.
Che potrebbe essere stralciata dal ddl Cirinnà qualora l’area cattolica del Pd e Area Popolare facciano fronte comune contro l’area laica del Pd. Ogni ulteriore rinvio, infatti, viene letto in questa ottica.

DEM SENZA LA QUADRA
L’appuntamento in casa Pd è fissato al prossimo 19 gennaio quando dovrebbe essere definita la linea conclusiva da tenere in aula. C’è ancora qualche giorno per trovare un’intesa. Ma sarebbero già una trentina i senatori dem che sulle adozioni non sembrano intenzionati a fare alcun passo indietro. C’è, poi, un altro fronte. Quello pronto alla battaglia legale che già si dice pronto a portare la questione davanti alla Corte costituzionale.