di Stefano Iannaccone
Sei mesi per fare luce sui morti per lโuranio impoverito. Una sfida contro cui sono naufragate tre commissioni dโinchiesta parlamentare. Tra polemiche e sospetti. La quarta ha iniziato i lavori a febbraio: entro la fine di giugno vuole terminare la fase istruttoria per consegnare le conclusioni a Parlamento e governo. E incalzarli per raggiungere i risultati prefissati. Al contrario delle precedenti esperienze. โVogliamo evitare lo scontro politico fine a se stesso per individuare una soluzione โ, dice a La Notizia il presidente, Gian Piero Scanu, capogruppo del Partito democratico alla Commissione Difesa alla Camera.
MIGLIAIA DI MORTI –ย Il bilancio รจ quello di un disastro: lโAssociazione nazionale italiana assistenza vittime arruolate nelle forze armate (Anavafaf) parla di 3.761 soldati che sono stati colpiti da malattie provocate dallโuranio usato sugli scenari di guerra. โMa non dobbiamo dimenticare che questi numeri fanno riferimento solo ai militari in servizio e non considerano quelli in congedoโ, spiega Falco Accame, ex deputato del Partito socialista italiano e attuale presidente onorario del Centro di iniziative per la veritร e la giustizia (Civg). E non solo. โCi sarebbe anche da valutare le malattie trasmesse a persone terze. Penso ai bambini che sono nati con malformazioniโ, aggiunge il numero uno del Civg. Senza infine dimenticare i civili, partiti per sostegno nelle operazioni belliche, che non rientrano in alcun conteggio. Sotto la lente di ingrandimento sono finite le famigerate nano-particelle, che vengono sprigionate dai proiettili allโuranio al momento dellโimpatto. Negli anni Novanta si parlava di โSindrome dei Balcaniโ, perchรฉ riguardava i militari impegnati nelle missioni in Kosovo e Bosnia. โNon voglio mancare di rispetto a chi ci ha preceduto. Ma il fatto che abbiamo istituito unโaltra commissione significa che quelle precedenti non hanno raggiunto i risultati speratiโ, evidenzia Scanu. Che rilancia la questione: โAbbiamo deciso di ridurre i tempi in sei mesi, per fare in modo che nella restante parte della legislatura possiamo incardinare alla Camera un testo risolutivo. Con lo scopo di approvarloโ.
SOLUZIONE –ย Un fatto resta ineludibile: deve essere il Parlamento a legiferare sulla materia. Perchรฉ una commissione straordinaria non ha il potere di modificare la normativa. La base di partenza non รจ certo semplice. La precedente commissione ha messo nero su bianco le incongruenze delle varie posizioni. โPiรน di una volta, sono state ascoltate tesi scientifiche non coincidenti circa le possibili cause delle patologie, la tossicitร degli agenti patogeni, la dimensione e la diffusione dei rischi di varia natura per i militari e per le popolazioni. A fronte di un dibattito ancora aperto, la Commissione ha ritenuto di doversi astenere da valutazioni improprieโ, si legge in uno dei passaggi delle conclusioni. Insomma, la strada sembra in salita. Ed รจ difficile dare risposte ai militari.
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