Uso delle basi americane in Italia: Crosetto si barcamena in Parlamento

Uso delle basi Usa in territorio italiano: Crosetto non fa chiarezza e sull'Iran conferma l'ambiguità del governo

Uso delle basi americane in Italia: Crosetto si barcamena in Parlamento

Esattamente come accaduto a fine marzo, quando Giorgia Meloni e Guido Crosetto si sono ritrovati a dover spiegare lo stop ai bombardieri Usa su Sigonella, allo stesso modo ieri il ministro della Difesa in Parlamento, precedendo di qualche giorno la premier che parlerà domani, ha confermato tutta l’ambiguità delle destre al governo nei confronti di Donald Trump e del suo alleato Benjamin Netanyahu.

Come sullo stop agli Usa a Singonella Crosetto conferma ambiguità sulla guerra in Iran

La nota di Palazzo Chigi non conteneva il 31 marzo una posizione definitiva rispetto alle richieste di Washington (da valutare “caso per caso”) che vanno oltre i trattati bilaterali, rimarcava i “solidi” rapporti con gli Usa e non entrava nel merito delle missioni per cui i bombardieri vengono impiegati. Ossia la guerra all’Iran. Non era dunque in quel comunicato che si poteva rintracciare un cambio di postura verso Trump. Non è stato nemmeno nell’informativa di ieri di Crosetto sull’uso delle basi Usa in territorio italiano che si è potuta registrare una minima forma di condanna nei confronti della guerra in Iran scatenata da Usa e Israele né una parola chiara sull’uso delle basi.

Il lungo elenco del ministro sulle attività delle basi Usa in Italia

Il punto centrale dell’informativa di Crosetto è stata la tesi secondo cui il governo sta applicando i trattati internazionali con gli Usa come hanno fatto tutti i governi da 75 anni a questa parte. “Nessun governo, di nessun colore politico ha mai disatteso, messo in discussione o anche solo ventilato l’ipotesi di non attuare i trattati internazionali fra Italia e Stati Uniti. Non lo dico in modo polemico. Nessun governo, giustamente, ha mai messo in discussione questi accordi. Ne ha preso atto e li ha applicati”, ha detto l’esponente di FdI.

E ancora: “Noi non possiamo assecondare rotture isteriche né subordinazione infantile, perché la strada in cui ci muoviamo, è quella della legge, dei trattati internazionali e della Costituzione”, ha incalzato Crosetto, spiegando che “noi abbiamo preso le distanze e continuiamo a prendere le distanze da ciò che non condividiamo. Ma io non penso che gli Stati Uniti siano Biden, Trump o Clinton, così come l’Italia non è Meloni, Conte o Draghi, sono due Nazioni da sempre alleate. All’interno di questo, ciò che accade nelle basi è fissato da una legge, da ciò che ha deciso il Parlamento”. E poi ha sciorinato tutta una serie di movimenti e attività che negli anni sono passati per le basi italiane.

Opposizioni sulle barricate

Facile per le opposizioni metterlo all’angolo. “Mentre lei ci raccontava, in un pallottoliere di voli e atterraggi, pochi minuti fa Trump dichiarava che questa notte un’intera civiltà morirà e, nemmeno oggi, lei ha sentito il dovere di dire che quelle parole devono essere fermate , che quello operato da parte di Trump si deve fermare”, ha replicato Chiara Braga del Pd.

E ancora: “Ogni forma di coinvolgimento, anche indiretto, in operazioni militari, deve passare dal Parlamento e il Governo dovrebbe riuscire a dire una cosa chiara che, anche oggi non è riuscito a dire, cioè che non concederemo l’uso delle basi per azioni di una guerra che dichiariamo di non condividere. Perché non lo dite? Perché non avete il coraggio di far votare l’Aula su questa posizione?”, ha concluso la dem.

Riccardo Ricciardi del M5S gli ha ricordato le sue parole: “Il ministro Crosetto riferito a Trump ha detto: ‘dovrebbe avere collaboratori più coraggiosi’. Quindi il problema di Trump sono i collaboratori e non la sua alleata storica Giorgia Meloni? Di colei che non diceva una parola su Gaza, che difendeva Trump sulle azioni illegali in Venezuela? Il problema quindi non è che Giorgia Meloni voleva candidarlo al premio Nobel per la pace? Siamo davanti a un lockdown energetico che pagheremo in inflazione, salari, servizi. Ma il governo non fa nulla e sapete perché? Perché gli unici che si stanno arricchendo in questo momento sono le persone con cui Crosetto ha lavorato per anni. Parlo di coloro che producono armi”.

Crosetto all’uscita dell’Aula si è detto molto dispiaciuto del “livello trovato in Parlamento”.