Utenti della rete, un altro record negativo per l’Italia. Secondo Eurostat, il 32% degli italiani non si è mai connesso a internet. Peggio solo Romania, Bulgaria e Grecia

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Internet è un bisogno, un diritto, un bene imprescindibile. Ma in Italia le cose stanno un po’ diversamente per una buona parte della popolazione, circa un terzo per la precisione. Una ricerca Eurostat ha messo in luce, una volta di più, lacune e mancanze di un sistema socio-politico che, in ogni ambito, stenta a scrollarsi di dosso l’etichietta di Cenerentola dell’Unione Europea. Da una parte i giovani, quelli che di internet ci vivovo e ci muoiono, umanamente parlando; dall’altra quelli che non hanno mai acceso un pc. E sono tanti, troppi rispetto a quanti i tempi di oggi potrebbero tollerarne. Essere utenti della rete significa tutelare il proprio diritto di essere un fruitore della grande ragnatela mondiale, la quale ragiona in un’unica logica, quella delle distinzioni inclusione/esclusione, tutto/niente, esistere/non esistere; significa essere dotato di mezzi tecnologici adeguati e conoscenze qualificanti, significa saper selezionare il proprio operatore, saper porre le tariffe ADSL migliori a confronto e usufruire dei suoi servizi al meglio. Significa, dunque, che un terzo della popolazione italiana è fuori da tutto ciò.

In Italia, il 32% della popolazione non ha mai effettuato un accesso a internet. L’italia è quartultima in questa speciale graduatoria, seguita solo da Grecia (33%), Bulgaria (37%) e Romania (39%) a fronte di una media europea del 18%. Numeri ancora più allarmanti se si considerano i Paesi top come la Danimarca, dove appena il 3% della popolazione non ha mai eseguito accessi in rete, il Lussemburgo (4%) e l’Olanda (5%). Lo studio di Eurostat mette in luce come la crescita dal punto di vista della digitalizazione sia stata netta in tutta Europa, ma con andature diverse.

Riguardo al numero di utenti della rete che navigano quotidianamente, si è assistito a un raddoppio delle percentuali rispetto al 2006; in media, i cittadini dell’Unione Europea che abitualmente utilizzano internet è pari al 65%, contro il 31% di 8 anni fa. In Italia però tale dato raggiunge solo il 58% (contro il 29% del 2006).

Anche il numero di abitanti che non accedono a internet ha registato una forte diminuzione, sia in Italia che in tutta l’UE. Nel Bel Paese fino al 2006, il 59% della popolazione non aveva mai effettuato accessi al web, in Europa tale percentuale era del 43%. Significa che i passi in avanti compiuti a livello internazionale sono stati più significativi rispetto a quelli registrati da noi. Occorre darsi una svegliata, il digital divide non è un fenomeno lontano dalla nostra realtà, come i più sprovveduti potrebbero pensare, ma è una questione che ci coinvolge, e anche parecchio.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Le nomine per tutte le stagioni

Evitando le buche più dure – vedi le parole gravissime del sottosegretario Durigon – Draghi si tiene buono il Parlamento fotocopiando senza il fuoco di sbarramento visto con Conte la stessa prudenza sulla pandemia del suo predecessore. Merito di una situazione sanitaria che migliora, ma

Continua »
TV E MEDIA