Vaccinati a quota 339mila in una settimana. Arcuri: “Abbiamo già distribuito quasi un milione di dosi. L’obiettivo è riuscire a vaccinare tutti entro il prossimo autunno”

DOMENICO ARCURI
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

“Abbiamo distribuito 919.425 vaccini, quasi un milione, su tutto il territori nei 294 punti di somministrazione. Per questa prima fase ci siamo dati l’obiettivo di somministrarne almeno 65-67mila al giorno e stiamo superando questo obiettivo di qualche misura. In meno di una settimana abbiamo vaccinato circa 339mila italiani”. E’ ha detto il Commissario per l’Emergenza Cororonavirus, Domenico Arcuri, facendo il punto sulla campagna di vaccinazioni anti-Covid. Per numero di vaccinati, ha ribadito il Commissario, “siamo il primo Paese, in una classifica tra i Paesi che hanno una dimensione di abitanti simile al nostro”.

“Serve un piano – ha aggiunto Arcuri – per portare queste dosi in sicurezza nel modo più rapido possibile nelle diverse zone del paese. In queste settimane abbiamo fatto uno sforzo enorme che reggerà all’impatto di una auspicata maggiore dotazione di dosi nei prossimi mesi. Abbiamo organizzato 293 punti di somministrazione, non servono in questo momento ulteriore punti di somministrazione, serviranno speriamo in primavera per la campagna di vaccinazione di massa, arriveremo fino a 1.500. Speriamo presto di trovare anche le piazze e le strade italiane piene di questa primule. Su questo siamo completamente responsabili e finora non possiamo ritenerci insoddisfatti”.

“Ieri – ha detto ancora il Commissario – nella conferenza stato regioni ci siamo detti che abbiamo l’obiettivo di riuscire a vaccinate tutti gli italiani che lo vorranno entro il prossimo autunno ma per raggiungere questo obiettivo servono tre componenti: un numero adeguato e sufficienti di dosi del vaccino, un piano logistico e organizzativo per portare questo vaccino è un numero adeguato di uomini e donne che possono somministrarli. Noi non produciamo vaccini, facciamo il tifo perché il massimo numero di aziende farmaceutiche possano essere autorizzate al commercio dei loro prodotti dalle autorità. Per somministrare il primo vaccino nelle pandemie precedenti ci vollero almeno 8 anni”.

“Abbiamo messo in campo un complesso sistema organizzativo. Siamo il secondo in Europa o il primo paese per abitante nella classifica delle persone vaccinate. Un risultato importante – ha detto ancora Arcuri – e non scontato. Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo o superato un traguardo? Per nulla. Abbiamo iniziato per bene questa lunga traversata, abbiamo dimostrato di saperci coordinare, di remare tutti verso lo stesso porto in uno spirito di’ collaborazione ammirevole. Ringrazio tutti i governatori per lo sforzo e la passione che stanno mettendo in campo. Se posso devo ringraziare ancora di più il personale sanitario”.

“Il 95% delle persone si cura nelle proprie case – ha detto il Commissario a proposito dell’evoluzione dell’epidemia -, il 4,1% in ospedale, di questi 4,4% in terapia intensiva. Un altro mondo rispetto alla prima ondata ma una situazione complessivamente ancora critica. E’ presto per valutare gli effetti delle chiusure delle ultime due settimane, cominceremo a vederne la portata nella prossima settimana. Un ennesimo sacrificio degli italiani, auspicata e reclamata. In questi giorni ho trovato visivamente un assoluto rispetto delle norme messe in campo. Dobbiamo ringraziare gli italiani di aver trascorso un Natale buono e spero un buon Natale. Cautela e pazienza devono ancora farla da padrone, non siamo fuori da tunnel, se prima l’arma erano le restrizioni oggi ne abbiamo una in più che è il vaccino”.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Per la sinistra dei Tafazzi non c’è cura

Inutile nascondersi dietro alibi o rimpianti: il vaccino per il Covid l’hanno trovato ma per l’autolesionismo della Sinistra non c’è cura. A destra, dove Salvini e Meloni non si parlano e Forza Italia ormai ha poco da dire, come al solito si presenteranno con candidati

Continua »
TV E MEDIA