Vaccini a picco, il caos AstraZeneca presenta il conto. Nella settimana dal 12 al 18 giugno le dosi somministrate sono scese dell’11% passando da 582mila a 518mila al giorno

vaccini Figliuolo
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Sulla base delle prove scientifiche disponibili, “la variante Delta è più trasmissibile di altre varianti circolanti e stimiamo che entro la fine di agosto rappresenterà il 90 per cento di tutti i virus Sars-CoV-2 in circolazione nell’Unione europea”. Lo scrive il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) in un parere aggiornato sul rischio varianti del Cornavirus.

Ma in Italia come siamo messi? Quello che sappiamo è che si punta tutto sulle vaccinazioni. Il commissario per l’emergenza Covid, Francesco Paolo Figliuolo, col petto in fuori dice che andiamo alla grande, ma numeri alla mano, quelli veri (qui il report), non quelli annunciati dal generalissimo, ci attestiamo attorno alle 400/500 mila somministrazioni al giorno. Ben lontani dall’annuncio di un milione di vaccinazioni quotidiane.

L’obiettivo al ribasso del generale Figliuolo è diventato quindi quello di essere “costanti sulle 500mila” dosi inoculate giornalmente. Nell’ultima settima (quella dal 12 al 18 giugno) si è registrato però un arretramento. Il numero di dosi iniettate – come si evidenzia dai dati disponibili su Lab24 – è sceso dell’11 per cento rispetto ai 7 giorni precedenti: da una media di 582.055 dosi al giorno si è passati a 518.096.

Il picco si è raggiunto sabato 5 giugno (614.244), il minimo è stato il 13 giugno (domenica) con appena 421.325 inoculazioni. Un calo dovuto in gran parte ad AstraZeneca: il vaccino, arrivato quasi alla soglia dei 10 milioni di somministrazioni complessive da inizio campagna, ha segnato un arretramento del 55 per cento.