Figliuolo si è già arenato. Altro che cambio di passo sui vaccini. L’obiettivo delle 500mila dosi al giorno resta ancora lontanissimo

vaccini figliuolo
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Un dato è certo: da questa pandemia, provocata soprattutto dall’insipienza dei politici, se ne uscirà solamente con i vaccini. Detto questo, appare del tutto evidente che l’unica cosa che la gente, in tutto il mondo, si aspetta dai propri governanti sono appunto i vaccini. Poiché, in genere, tranne un paio, questi vaccini hanno bisogno di un richiamo, servono circa 120 milioni di dosi, per stare neppure troppo sul sicuro.

Il premier Mario Draghi ci dice che “a regime” l’Italia somministrerà 500mila vaccini al giorno e che, per ieri dovevano giungere ben 2,8 milioni di dosi. In Italia sono vaccinati circa 2,9 milioni di persone anche con il richiamo, mentre i monodose sono 9 milioni (qui il report del Governo). Insomma, siamo ben lontani da quelle 120 milioni di dosi che ci servono a livello minimale e quindi non si capisce bene quando si potrà andare a regime con le 500mila dosi promesse (leggi l’articolo).

Nel frattempo Speranza spara numeri: “Ci aspettiamo più di 50 milioni di dosi nel secondo trimestre e oltre 80 nel terzo”, “abbiamo opzionato oltre 240 milioni di dosi», manco fossero giocatori famosi. Sembra un po’ di sentire il protagonista del film di Sordi, il presidente del Borgorosso Football Club, quando l’allenatore mago, comincia a sparare numeri su fantomatiche vittorie future della squadra che nel frattempo è ultima in classifica. Intanto la realtà è che “ci siamo fatti fregare da Big Pharma” come dice Draghi e la von der Leyen.

Dal canto loro i Big Pharma si fanno i cavoli loro essendo imprese private fondate giustamente sul profitto, in assenza di un vaccino pubblico mondiale che doveva essere fatto dalla Oms guidata Tedros Adhanom Ghebreyesus e che ha gestito in maniera disastrosa una pandemia per cui neppure si è dimesso. Ed accorerebbe anche vigilare su alcuni medici di famiglia che in questo momento fanno come vogliono- come riporta la cronaca- visto i numerosi casi di furbi e furbetti, di amici e amici degli amici, che si sono vaccinati a scapito di chi ne aveva bisogno perché fragile. Senza contare intere classi professionali che hanno fregato tutti gli altri.

Ecco cari Draghi e Figliuolo se volete recuperare la fiducia dell’opinione pubblica cominciate a mettere ordine nei piani di vaccinazione, anche ricorrendo a procedure d’urgenza ove le Regioni si dimostrino non efficienti. Invece i numeri “meravigliosi e progressivi” non solo sono pericolosi se non veritieri, ma se sparati contro vento hanno la sgradevole tendenza a tornare indietro vieppiù rafforzati dalla rabbia popolare.