Vaiolo delle scimmie a Cuba, chi è il turista italiano morto sull’isola mentre era in vacanza

Vaiolo delle scimmie a Cuba: primo caso riscontrato sull'isola ed anche mortale. Si tratta di uomo di 50 anni di origini italiane.

Vaiolo delle scimmie a Cuba: primo caso mortale riscontrato sull’isola e purtroppo era di origini italiani. La vittima era un uomo ed si trovava sull’isola in vacanza dal 15 agosto. A dare la notizia con i dettagli è stato il Ministero della Salute di Cuba.

Vaiolo delle scimmie a Cuba, chi è il turista italiano morto sull’isola mentre era in vacanza

Vaiolo delle scimmie a Cuba: primo caso

A Cuba è stato riscontrato il primo caso del vaiolo delle scimmie, purtroppo mortale e di origini italiane. A dare la notizia è stato il Ministero della Salute dell’isola: “E’ un primo caso di vaiolo delle scimmie”, precisando che l’uomo era in “condizioni critiche” e che aveva “subito un arresto cardiaco”. “Si tratta di un paziente maschio, di nazionalità italiana, arrivato come turista”. “Durante la sua permanenza ha alloggiato in una casa in affitto e visitato diverse località delle province occidentali del Paese”.

Chi è il turista italiano morto sull’isola mentre era in vacanza

La vittima era un carabiniere 50enne che si trovava a Cuba con alcuni amici per le ferie estive. Germano Mancini era originario di Pescara, comandante dei carabinieri di Scorzè (Venezia) da un paio di mesi e si trovava sull’isola dal 15 agosto. “La notizia di ieri del primo decesso tra i casi italiani di vaiolo delle scimmie, un nostro connazionale deceduto a Cuba, non deve allarmare la popolazione. Salvo casi eccezionali, la malattia decorre in modo benigno, senza complicanze gravi, con la guarigione che sopraggiunge dopo 2-3 settimane”. Lo afferma il direttore Generale dello Spallanzani, Francesco Vaia.

“Bisogna essere cauti sulle cause della morte del luogotenente Mancini, documenti non ce ne sono, anche i familiari e gli stessi Carabinieri non sanno dire ancora nulla di preciso”, ha detto Nais Marcon, sindaca di Scorzè (Venezia), il paese dove prestava servizio il carabiniere. Mancini era stato in servizio nella trevigiana a Zero Brnco per un paio d’anni poi, trasferito a Scorzé, ha seguito tutto l’iter professionale fino a diventare da poco, dopo 16 anni, responsabile della locale stazione dei Carabinieri. “Abitava nella vicina Noale con la moglie – riferisce Marcon – ed aveva un figlio 20enne. La notizia ci ha molto colpiti; Mancini era conosciuto non solo per la ‘divisa’ ma per la sua disponibilità, sempre sorridente, pronto ad accorrere per primo ad ogni chiamata, in particolare era di grande supporto in quelle che sono le problematiche sociali”.

“Il 17 agosto ha presentato sintomi generali e il 18 agosto si è recato ai servizi sanitari per la loro persistenza. Durante le prime cure mediche fornite, i sintomi sono peggiorati e questo ha richiesto il trasferimento d’urgenza per il ricovero e le cure intensive”. Nell’esame, prosegue il ministero della Salute di Cuba, sono state “identificate le lesioni cutanee che fanno sospettare clinicamente del vaiolo delle scimmie”. Secondo il ministero, le persone che hanno avuto contatti con l’uomo, che sono in isolamento, sono attualmente asintomatiche.

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