Vallardi e la passione per la doppia poltrona. Per tenersi il seggio il senatore della Lega molla la presidenza di un Consorzio ma resta come facente funzioni

GIANPAOLO VALLARDI
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Addio doppia poltrona. Messo alle strette e rischiando il posto a Palazzo Madama, il senatore leghista Gianpaolo Vallardi, il 28 dicembre scorso, si è dimesso da presidente del Consorzio per i servizi di igiene del territorio in provincia di Treviso, ente impegnato nella tutela dell’ambiente. Abbastanza per far bloccare la discussione sulla sua incompatibilità in corso nella Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari.

L’addio alla doppia poltrona è però ancora virtuale per il presidente della Commissione agricoltura e produzione agroalimentare del Senato. L’ente veneto non lo ha infatti ancora sostituito e nell’attesa lui è rimasto in carica per l’ordinaria amministrazione sino alla nomina del successore. Un quadro descritto in Giunta dalla senatrice pentastellata Grazia D’Angelo, con la stessa Giunta si è riservata “di verificare la circostanza dell’avvenuta e completa cessazione dalla carica, in esito alle decisioni che verranno assunte dall’Ente in questione”.

A sollevare dubbi sul doppio ruolo del senatore leghista è stata l’Autorità nazionale anticorruzione, inviando una segnalazione a Palazzo Madama. Nella segnalazione è stato specificato che l’Assemblea del Consorzio, rinunciando alla nomina del Consiglio di Amministrazione, ha nominato presidente dell’ente il parlamentare, delegandogli le competenze statutariamente attribuite al CdA, con obbligo di rendicontare i risultati operativi della propria gestione in sede di approvazione del bilancio annuale.