Vatti a fidare degli amici

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Di Carola Olmi

Renziano, ma anche no. L’imprenditore Diego Della Valle, presidente della Fiorentina (di cui Renzi è super tifoso) spara all’ex sindaco un siluro inatteso sulle riforme. E al premier, che solo pochi minuti prima si era fatto ritrarre con in pugno una sciabola, ha messo in mano qualcosa di meno vigoroso e minaccioso: un gelato. Nella Capitale per festeggiare la conclusione della prima fase del restauro del Colosseo (a sue spese), il patron della Tod’s ha preso le distanze da Renzi, confermando il fiuto di chi sente dove tira il vento ed è subito pronto ad andare nella nuova direzione.

Chiamata a Napolitano
“Faccio un appello – ha detto Della Valle – al presidente della Repubblica: Presidente, la Costituzione è stata scritta da persone come Einaudi, non la facciamo cambiare dall’ultimo arrivato seduto in un bar con un gelato in mano. Bisogna stare molto attenti a queste cose”. Un attacco a freddo alla riforma che Renzi e la Boschi stanno cercando di portare a casa al Senato. Come mai? Della Valle è in stretti rapporti con il premier, e non solo per la fede calcistica. Se la versione online del quotidiano Libero ieri faceva notare anche la sfilza di editoriali e critiche che si affollano sul Corriere della Sera (giornale del quale Della Valle è azionista) il sarcasmo dell’imprenditore è arrivato inatteso. Al di là delle sortite non sempre felici, lo “scarparo” come Della Valle è stato ribattezzato dal sito Dagospia per via della sua attività di fortunato produttore di calzature, sembra aver voluto mandare un segnale a Palazzo Chigi.

La sciabola non fa paura
La sciabola presa in mano da Renzi ricevendo poco prima la Federscherma non ha messo paura a nessuno. “Visto che in questi tempi ne ha bisogno le abbiamo portato in regalo una sciabola. Avremmo potuto scegliere il fioretto ma ogni tanto una sciabolata va data”, ha detto il presidente della Federscherma, Giorgio Scarso, consegnando al premier Matteo Renzi l’arma in questione. “Ogni riferimento al Senato è puramente causale”, ha risposto prontamente Renzi.