Le autopsie non lascerebbero spazio a dubbi. Nellโattacco di martedรฌ nella provincia settentrionale siriana di Idlib sono state usate armi chimiche. Lo riferiscono i media ufficiali turchi citando il ministro della Giustizia turco Bekir Bozdag. Un ulteriore tassello rispetto a quanto giร emerso nei giorni scorsi. Insomma, lโincubo del gas nervino alla fine si รจ materializzato, per bocca delle autoritร turche che hanno pronunciato la micidiale parola: il gas nervino la causa degli 85 morti dellโattacco di martedรฌ. โIn base ai risultati delle analisi iniziali, gli esiti indicano che i feriti sono stati esposti a una sostanza chimica (Sarin)โ ha scritto il ministero in una nota, confermando che 31 persone sono ricoverate in Turchia e tre sono morte in ospedale. E non a caso Recep Tayyip Erdogan ha accusato โlโassassino Assadโ, di aver ucciso circa โ150 civiliโ con le โarmi chimicheโ e ha affermato che โAllah li vendicherร โ. Ma cโรจ di piรน: come se non bastasse, un anonimo funzionario turco al quotidiano Hurriyet ha confidato che non cโera alcun deposito di armi chimiche nella zona colpita due giorni fa da due caccia del regime di Damasco. Una versione, questa, che evidentemente smentisce la versione fornita dal regime di Assad. Che, tuttavia, si difende a spada tratta. Lโesercito siriano โnon ha utilizzato e non utilizzerร maiโ armi chimiche contro il suo popolo, โnemmenoโ contro i ribelli e gli jihadisti, ha detto infatti il capo della diplomazia siriana Walid Mouallem. Linea ribadita dallo stesso Bashar al-Assad, secondo cui ci sarebbe un complotto internazionale portato avanti dagli Stati Uniti,ย a danno della Siria.
Guerra fredda – A non fare passi indietro anche Vladimir Putin, secondo il quale, appunto, โรจ inaccettabile accusare qualcuno finchรฉ non viene condotta una indagine internazionale completa e imparzialeโ. Ma il clima, sulla questione siriana, diventa sempre piรน incandescente. Perchรฉ se da una parte il Cremlino non fa passi indietro, stesso atteggiamento caratterizza anche gli Stati Uniti. Le parole di Putin, non a caso, sono arrivate a poche ore da quelle pronunciate dal vicepresidente Usa Mike Pence, che ha ribadito che โtutte le prove indicano il regime di Assadโ come responsabile dellโattacco: โCondanniamo questo attacco chimico nei termini piรน forti possibili, non puรฒ essere tollerato. Ora tutte le opzioni sono sul tavoloโ. Ma cโรจ di piรน. Come rivelato dalla Cnn in serata, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sta prendendo in considerazione unโazione militare contro il regime siriano di Bashar al-Assad come rappresaglia dopo lโattacco aereo con armi chimiche di martedรฌ sul villaggio di Khan Sheikhoun, nella provincia settentrionale siriana di Idlib. Secondo la fonte citata dal canale all news, Trump giร lo avrebbe annunciato ad alcuni membri del Congresso. Il presidente, precisa la stessa fonte, non ha ancora preso una decisione in merito ma sta discutendo le possibili azioni con il segretario alla Difesa James Mattis. Insomma, lโidillio con Putin sembrerebbe giร rotto.