Vertice di maggioranza, l’intesa non c’è

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Uno dei momenti importanti della giornata è stato il vertice dei partiti che dovrebbero garantire la maggioranza al nuovo governo. Nove i gruppi parlamentari presenti: Pd, Ncd, Sc, Pi, Udc, Psi, Cd e minoranze linguistiche di Sud Tirolo e Val D’Aosta. Uno dei nodi che ha difronte Renzi è il rapporto con Angelino Alfano e Ndc. Ed è stato proprio l’ex vice premier stamani ad aprire la giornata di dichiarazioni dopo la riunione con i gruppo di Senato e Camera del suo partito: “Abbiamo già il foglio Excel pronto, con l’indicazione precisa delle nostre priorità, i tempi di realizzazione e il responsabile degli obiettivi” ha detto Alfano. “A noi interessa mettere a punto un programma chiaro che preveda meno tasse sulle famiglie, sulle imprese, sui lavoratori” ha sottolineato dicendo ‘no’ di Ncd a un ministro dell’Economia “particolarmente affezionato alle tasse”, perché “la vera priorità in questo momento è la diminuzione delle tasse”.
Renzi non c’era. Il vertice è stato coordinato da Graziano Delrio che è sicuro che verrà trovato un accordo di sintesi.

Berlusconi, prepariamoci per politiche forse tra un anno
“Prepariamoci alle europee, ma dobbiamo essere pronti anche per le politiche che dovrebbero arrivare tra un anno”. Silvio Berlusconi nel corso della riunione dei gruppi di Fi ha spiegato la nuova strategia. “Dobbiamo lavorare sui territori, coinvolgere le persone, va contrastato l’astensionismo”.