Nuovo vertice sulla Manovra. In arrivo un decreto legge per intervenire sul caro bollette. Dal M5S un emendamento per introdurre un Cashback fiscale per le spese sanitarie

obbligo vaccinale Palazzo Chigi
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Il governo è al lavoro su un nuovo decreto legge contenente “misure urgenti finanziarie e fiscali”. Il provvedimento, che era all’ordine del giorno del Consiglio dei ministri di oggi, prevede di destinare 1,85 miliardi per l’acquisto di vaccini e farmaci anti-Covid e quasi un miliardo e mezzo per le infrastrutture ferroviarie. Per il 2022 arrivano anche 1,5 miliardi per la decontribuzione e 3,8 miliardi per calmierare gli aumenti delle bollette energetiche.

Sempre sul fronte della Manovra si è tenuto oggi anche un vertice al ministero dell’Economia fra i relatori della legge di bilancio in Senato (Daniele Pesco, Vasco Errani, Erica Rivolta) e il governo (Alessandra Sartore e la viceministra Laura Castelli).

“Il M5S – hanno annunciato i portavoce del M5S in Commissione Finanze e Bilancio alla Camera – ha presentato l’emendamento alla Legge di Bilancio 2022 per introdurre un Cashback fiscale, ossia un rimborso diretto sul conto corrente del cittadino della detrazione Irpef prevista per le spese sanitarie. Ci riferiamo, quindi, allo sgravio fiscale del 19% senza dover aspettare di recuperarlo in dichiarazione dei redditi”.

“Questo intervento normativo – aggiungono dal Movimento – riguarderebbe spese sanitarie pagate con carta come acquisto di farmaci e dispositivi medici, prestazioni specialistiche, esami laboratorio, ecc. Il Cashback fiscale permetterebbe per gli anni 2022-23 di non dover attendere la dichiarazione dei redditi, ricevendo il 19% della spesa come rimborso direttamente sul proprio conto”.

“Non solo. Abbiamo presentato un altro emendamento grazie al quale intendiamo estendere questo rimborso diretto anche ad altre detrazioni relative all’ex articolo 15 del testo unico delle imposte sui redditi (TUIR). Ci aspettiamo convergenza da tutte le altre forze politiche” concludono dal M5S.

Le commissioni Finanze e Lavoro alla Camera hanno approvato il dl Fiscale, già licenziato da Palazzo Madama. I due relatori, Raffaele Baratto (CI) per la VI e Renata Polverini (FI), hanno ricevuto il mandato per riferire nell’aula della Camera a partire dal 13 dicembre, con inizio delle votazioni per martedì 14.