Via della Seta, Conte in visita a Pechino: “Ci aspettiamo maggiori investimenti cinesi in Italia ma il Governo vigila affinché non ci siano iniziative predatorie”

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“Appena arrivato a Pechino dove in questi giorni si svolge il secondo BeltAndRoadForum. La mia visita in Cina sarà anche l’occasione per riprendere il fruttuoso dialogo avviato a Roma con il presidente Xi Jinping sui numerosi temi di comune interesse”. E’ quanto ha scritto su Twitter il premier Giuseppe Conte al suo arrivo a Pechino dove si trova in visita ufficiale.

“Sono contento – ha aggiunto il presidente del Consiglio incontrando nell’ambasciata a Pechino la comunità italiana – che oggi Xi nel suo discorso inaugurale del forum Belt and Road abbia citato principi fondamentali come la sostenibilità finanziaria e la trasparenza. Quei principi abbiamo chiesto fossero inseriti nel Memorandum tra Italia e Cina: come ho spiegato ai nostri partner europei, l’Italia non solo crea opportunità per sé ma per l’Europa intera. Il rapporto con la Cina è una grande opportunità per tutti”.

“Ci aspettiamo maggiori investimenti cinesi in Italia – ha detto ancora Conte – ma siamo ben attenti a che non ci siano iniziative predatorie, soprattutto in un settore così caratterizzato da una sofisticata tecnologia come il 5G”. Il premier ha poi aggiunto che l’esecutivo  vigila perché “siano assicurati standard di sicurezza massimi nella protezione dei dati. Come responsabile del governo ho il dovere e l’assoluta premura di tutelare la protezione dei dati e i livelli di sicurezza delle nostre infrastrutture strategiche”.

Il presidente del Consiglio a Pechino ha incontrato anche l’amministratore delegato di Huawei, Ren Zhengfei, e ha avuto un breve colloquio con Vladimir Putin. Conte e il presidente russo si sono salutati e si sono poi fermati a parlare durante la cena dei capi di Stato e di governo offerta da Xi Jinping.

“Attenzione all’Italia da parte del governo cinese – ha detto ancora Conte incontrando la comunità italiana a a Pechino -: anche loro considerano strategiche le relazioni col nostro Paese. Ci aspettiamo – l’ho detto molto chiaramente al presidente Xi Jinping – delle migliori condizioni di accesso per le nostre imprese. E ci aspettiamo anche maggiori investimenti cinesi in Italia”.

“Ci aspettiamo una maggiore apertura nei confronti del made in Italy -ha spiegato Conte -: c’è una domanda crescente di prodotti di qualità in Cina e le nostre imprese potrebbero migliorare notevolmente le loro performance. Perciò abbiamo chiesto ai nostri partner un Level playing field, parità di condizioni. Sono molto contento che questa comunità di italiani sia tra le più giovani per età media tra le nostre comunità all’estero: avete tra i 20 e i 45 anni e grandi energie da investire. Siete gli alfieri del made in Italy e dell’ingegno italiano: vogliamo rinverdire, diventando quasi pionieri in Europa, l’antichissima tradizione di rapporti con la Cina”

“Sono contento – ha concluso Conte – che le energie siano investite non solo nelle iniziative economiche, ma anche quelle culturali. Il prossimo anno è l’anno della cultura e del turismo cinese e sarà anche il cinquantesimo anniversario delle relazioni diplomatiche Italia-Cina. Le prospettive sono davvero molto significative, anche per gli scambi a livello accademico. Ringrazio l’ambasciatore Sequi, grande alfiere delle relazioni diplomatiche, che ci sta aiutando tantissimo”.