Via libera al Def. Spunta un miliardo e mezzo. È caccia al tesoretto di Renzi

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Un tesoretto che potrebbe essere impiegato per il welfare, sempre che nel governo si riesca a trovare un accordo nei prossimi mesi. Il fatto è che nel corso delle limature del Def (Documento di economia e finanza) i tecnici hanno constatato che proprio l’andamento del rapporto tra deficit e Pil consentirebbe di utilizzare uno 0,1% del Prodotto interno lordo, che corrisponde grosso modo a un miliardo e mezzo di euro. Insomma, si tratterebbe di un vero e proprio bonus su cui si è lavorato ieri proprio nella fase conclusiva di elaborazione della versione definitiva del Def. L’idea del premier, Matteo Renzi, sarebbe quella di destinare queste misure al welfare, da mettere in pratica con un decreto ad hoc. Il tesoretto, entrando più nel dettaglio, nasce grazie al differenziale positivo dello 0,1% tra il dato tendenziale del rapporto deficit/Pil e il dato programmatico fissato dal governo e già concordato con Bruxelles: il tendenziale a legislazione vigente è infatti del 2,5%, grazie ad una serie di fattori positivi come il quantitative easing della Bce e il calo del prezzo del petrolio, mentre l’obiettivo del governo è del 2,6%.

LA NOVITA’
La conseguenza è che si libera uno 0,1% di Pil (1,6 miliardi per l’appunto) di cui il governo sta decidendo la destinazione. Di sicuro, ieri, la messa a punto definitiva del testo ha creato più di qualche trambusto. Il presidente del Consiglio, in mattinata, ha chiesto un supplemento di riflessione sul documento. Palazzo Chigi, inoltre, avrebbe invitato i ministeri a recapitare le integrazioni di competenza allo stesso Def. All’Economia è toccato poi il compito di ricomporre il “puzzle”. E proprio mentre si conducevano i lavori di rifinitura i tecnici hanno scovato nelle pieghe del Def la possibilità di recuperare un miliardo e mezzo di euro, un vero e proprio bonus. Le opposizioni, dal canto loro, hanno criticato duramente Renzi e la scelta di rinviare il Cdm. “Lo avevamo detto: c’è il nulla, il buio oltre le slide e le linea guida. Il governo va in confusione e rimanda l’approvazione del Def. Dobbiamo poi aspettarci un ulteriore rinvio intorno a mezzanotte?”, si sono domandati sarcasticamente i deputati M5S commentando lo slittamento e accusando i rappresentati del governo di essere “dilettanti allo sbaraglio”.

L’INTERPRETAZIONE
Via Twitter il capogruppo dei deputati di Forza Italia, Renato Brunetta, sintetizzava il quadro così: “Def, pare che Renzi voglia destinare bonus 1,5 mld a welfare. Per decreto. Per comprarsi elezioni regionali come europee con 80 euro?”. Matteo Salvini si è affidato invece ai microfoni di Radio Padania: “Se davvero Renzi ha trovato un miliardo e mezzo di euro come dice, li destini immediatamente alle vittime della legge Fornero, sennò andiamo a tirargli le orecchie per ore”. Insomma, si è registrata ieri una giornata di alta tensione tra maggioranza e opposizione. Eppure era da una settimana che si parlava dell’approvazione del Def e sembrava che tutto potesse andare liscio come l’olio. Invece, evidentemente, per il Governo la messa a punto del provvedimento è stata più complicata del previsto.

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