Via libera del Governo al rinvio del referendum sul taglio dei parlamentari. Il voto era previsto il 29 marzo

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Via libera del Consiglio dei ministri al rinvio del referendum sul taglio dei parlamentari, previsto il 29 marzo. E’ quanto riferito le agenzie di stampa citando fonti di governo. “Il Governo – ha detto il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà – ha ritenuto opportuno rivedere la decisione circa la data del referendum che era stata fissata prima dell’emergenza sanitaria, allo scopo di assicurare a tutti i soggetti politici una campagna elettorale efficace e ai cittadini un’informazione adeguata. Le procedure referendarie in Italia e all’estero dunque si sospendono e saranno rinnovate quando sarà fissata una nuova data per il referendum. La legge ci consente di fissare la nuova data entro il 23 marzo 2020, in una domenica compresa tra il 50° ed il 70° giorno successivo all’indizione”. “Abbiamo deliberato di rinviare il referendum costituzionale. Bisognava fare chiarezza sul punto ed abbiamo valutato l’opportunità di rinviarlo ma non c’è ancora la data. Per ora si tratta di un rinvio sine die” ha spiegato il premier, Giuseppe Conte, al termine del Consiglio dei ministri.